Alitalia: P.Schioppa, “basta sogni, non c’è più tempo”

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Alitalia: P.Schioppa, “basta sogni, non c’è più tempo”

23 Marzo 2008

La partita su Alitalia sta per entrare in una settimana fondamentale e si infiamma lo scontro tra governo e sindacati, preoccupati dalla possibilità di un commissariamento se fallisse la trattativa con Air France-Klm.

L’avvertimento è arrivato dal ministro dell’Economia%2C Tommaso Padoa-Schioppa, che ha attaccato duramente i ‘sognatori’ che sostengono l’esistenza di cordate alternative alla compagnia franco-olandese, perchè la ‘realtà’ è che ad Alitalia resta “ossigeno” ancora per poche settimane. Una posizione supportata anche dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, secondo cui senza una rapida soluzione “si va a un commissariamento con esiti non valutabili”. Pressioni (anzi ricatti, secondo il leader della Cisl Raffaele Bonanni) che i sindacati hanno respinto sottolineando la volontà di continuare a trattare con i francesi, allontanando lo spettro del commissario. E martedì 25 è previsto il secondo incontro con il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, da cui le 9 sigle di categoria si attendono un’apertura per modificare i contenuti della proposta. Il 27 poi si dovrebbe riunire il consiglio di Air France-Klm per valutare lo stato della trattativa, che Parigi mira a concludere entro il 31 marzo.

“Stiamo assistendo – ha detto Padoa-Schioppa al Financial Times – a una perdita del senso della realtà estremamente drammatica e sorprendente. La gente continua a sognare che c’è ancora tempo, che ci sono acquirenti alternativi o soluzioni alternative. Ma Alitalia ha ossigeno per poche settimane e il timing, qualsiasi cosa pensino i politici, è dettato dalle condizioni della compagnia”. Critico verso gli atteggiamenti “irresponsabili” anche Bersani: “Capisco le esigenze elettorali ma ci vuole anche un po’ di senso di responsabilità”. Saranno ben accolte anche nuove proposte – ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico – come quella a cui lavora Air One, tornata a farsi avanti per una possibile offerta ma con la richiesta di vedere prima i conti della Magliana (le ultime cifre che conosce risalgono a giugno). Ma le nuove cordate, ha chiarito Bersani, “devono essere assistite da soldi veri e non da debiti ulteriori”. E se ci fosse una proposta italiana, “con soldi e un progetto industriale alla mano più convincente, deve arrivare in tempi rapidissimi”.

Richieste di accelerazione a cui però i sindacati – seppur consapevoli dei tempi stretti – hanno risposto seccamente. Bonanni ha respinto il “ricatto” del commissariamento dicendo che si tratta di “un giochetto puerile del governo nel quale non entro”. La responsabilità della situazione attuale, secondo il leader della Cisl, “è tutta del governo, che ha avallato un piano e un trattativa senza rivelare i punti irrinunciabili che aveva posto”. Anche Nicoletta Rocchi, segretario confederale della Cgil, ha sottolineato che “noi non prendiamo in considerazione l’ipotesi del commissariamento e lavoriamo per evitarlo, perchè abbiamo sempre pensato che tra diktat e commissariamento ci sia un discreto tratto di strada che si può verificare”. E l’arrivo di un commissario sarebbe un’eventualità addirittura catastrofica per Marco Veneziani, segretario nazionale della Uiltrasporti: è necessario, ha detto, “evitare assolutamente il commissariamento di Alitalia, perchè aprirebbe uno scenario disastroso”.

I sindacati sembrano più proiettati invece sull’incontro di martedì con i vertici di Air France-Klm. Bonanni ha esortato Spinetta, a dire che il piano è modificabile. “Se si richiede consenso – ha sottolineato – si deve essere disponibili alla trattativa”. La Rocchi ha ricordato invece che, nel confronto con la compagnia franco-olandese, “noi ci siamo limitati a dire che non si può accettare il diktat ‘prendere o lasciare’, perchè sarebbe una trattativa ben strana. Per questo continuiamo a cercare ostinatamente la strada di un possibile accordo”. Per Veneziani, poi, “un sostanziale abbassamento del numero degli esuberi, diciamo il 40%, potrebbe essere la chiave di volta per arrivare a una soluzione positiva” della trattativa.

Sia la Filt-Cgil sia la Uiltrasporti, infine, sono possibiliste su una nuova offerta da parte della presunta cordata di imprenditori italiani. Per il segretario nazionale della Filt, Mauro Rossi, “se c’è un’altra offerta è sicuramente meglio e se fosse un’offerta con un piano industriale come chiediamo noi e il supporto finanziario adeguato, avremmo trovato la cosa giusta”. I tempi sono stretti, ma secondo il sindacalista “un’offerta in 3-4 settimane sarebbe compatibile con la situazione finanziaria di Alitalia”. Veneziani esorta invece la cordata misteriosa a uscire subito allo scoperto con una proposta concreta. “Se c’è una cordata sponsorizzata da Silvio Berlusconi – ha detto – venga fuori immediatamente, con un’offerta o proposte serie, e la guarderemo attentamente. Ma deve arrivare subito, perchè c’è pochissimo tempo”.