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Alitalia; passa nelle mani di Cai, il partner entro fine anno

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E' ufficiale: la vecchia Alitalia passa nelle mani di Cai. All'indomani dell'accordo per l'acquisto di Air One, ieri è stata firmata la cessione dell'ex compagnia di bandiera alla società guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli. Il decollo operativo, hanno confermato i due manager, è fissato per il 13 gennaio e la nuova compagnia partirà con 670 voli giornalieri e 4.700 frequenze settimanali mentre la scelta del partner industriale, che avrà una quota del 20-25% e per il quale sono in vantaggio Air France-Klm e Lufhtansa, dovrebbe avvenire entro fine anno. Il risanamento si completerà nel 2011 con il raggiungimento del pareggio operativo mentre a fine piano, nel 2013, il fatturato dovrebbe raggiungere i 4,8 miliardi di euro e la capitalizzazione iniziale sarà di almeno un miliardo.

La nuova compagnia punta inoltre a raggiungere nel 2009 una quota del 56% del mercato italiano contro l'attuale 30%. Rassicurazioni sono giunte sul fronte biglietti: la nuova Alitalia, hanno tranquillizzato i vertici, non aumenterà i prezzi né ridurrà l'offerta. Quanto alla scelta dell'hub di riferimento, secondo Colaninno la nuova compagnia "non tifa né per Roma né per Milano" ma anzi, vede nei due scali "due grandi opportunità". Da oggi - ha detto il presidente Colaninno nel corso della conferenza stampa per la presentazione del closing - Cai è proprietaria di Alitalia. Il nome Alitalia - ha aggiunto - verrà ufficialmente utilizzato a partire dal 12 gennaio ma io lo uso da oggi perchè preferisco il nome Alitalia al nome Cai". La cessione ha voluto evidenziare, è stato possibile fondamentalmente grazie a "due soggetti, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e Banca Intesa che sulla base di un piano industriale ha offerto l'opportunità di investire su Alitalia, strutturando un'operazione di acquisizione di Air One e rilanciando questa importante infrastruttura per il Paese". Lo stesso Colaninno ha quindi chiarito che nella vicenda "non ci sono state nè pressioni nè interferenze da parte politica".

Dopo quattro mesi di intenso lavoro i tasselli stanno progressivamente andando al loro posto. Resta da definire la partita del partner estero per il quale, ha spiegato Sabelli, "già siamo in contatto con Air France-Klm, Lufthansa e British Airways. L'offerta di Air France e Lufthansa prevede un investimento in equity, cioè per entrare nel capitale, mentre la proposta di British è solo commerciale. La preferenza di Cai si gioca tra la proposta della compagnia tedesca e quella franco-olandese. Sono tre proposte molto buone - ha evidenziato - e duole al cuore lasciarne due a terra. Sceglieremo la proposta migliore e nei tempi più veloci perchè è essenziale non creare una grandissima discontinuità" ha precisato. E sulla scelta Colaninno ha confermato: "non è stata ancora finalizzata, pensiamo di farla entro la fine dell'anno" e l'alleato avrà "pari dignità, ciò significa che il nuovo partner di Alitalia non potrà comandare nella compagnia". Sabelli ha successivamente aggiunto di auspicarsi che la scelta avvenga entro il 12 gennaio, sarebbe un buon inizio partire avendo già il partner industriale".

I due manager sono poi tornati sulle polemiche legate alla trattativa con i sindacati definita da Colaninno "molto dura e trasparente". Dopo la firma di questa mattina da parte degli assistenti di volo di Anpav e Avia del cosiddetto 'lodo Letta', il fronte del no delle sigle autonome si è indebolito ma la Cai lascia la porta aperta ai piloti di Anpac e Up. "I piloti - ha detto Colaninno - sono un elemento centrale per l'obiettivo che Cai si propone con il rilancio di Alitalia". Per questo Colaninno ha espresso l'auspicio che "nel lavoro giorno per giorno saranno cancellate le barriere che si sono frapposte fra noi e loro". E Sabelli ha aggiunto, "se Anpac e Up ritengono di poter aderire porte aperte e saremo contenti. Sennò cambia poco". Lo stesso Sabelli ha quindi stigmatizzato "le strumentalizzazioni sgradevoli" sulla storia dei criteri di assunzione: "novecento persone su 9.000 assunte (dalla vecchia ALitalia ndr) fanno parte delle cosiddette categorie protette".

Infine, Sabelli ha illustrato il network della nuova compagnia definito "completo ed efficiente focalizzato su medio e lungo raggio". Dal 13 gennaio i network di Alitalia e AirOne saranno integrati e la compagnia collegherà a partire 70 destinazioni di cui 23 nazionali e 34 internazionali e 13 intercontinentali. La flotta a disposizione sarà composta da 148 aerei.

 

 

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