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Alitalia, scelta partner a inizio 2009, Air France in prima fila

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La scelta del partner straniero per Alitalia non è ancora stata definita e i tempi rischiano di slittare al 2009. Air France-Klm resta la candidata più accreditata ma Lufhtansa sembra non voler mollare la presa. Più defilata appare al momento British Airways. Cai intende 'imbarcare' un vettore straniero che acquisisca il 20-25% del capitale per un esborso attorno ai 250 milioni di euro. Una somma che porterebbe la capitalizzazione al livello degli 1,1 miliardi previsti dal piano industriale. Intanto torna a surriscaldarsi il clima con i sindacati confederali sul presunto mancato rispetto dei criteri di assunzione. La Cai smentisce e parla di adesioni "elevatissime" mentre i sindacati denunciano violazioni agli accordi sottoscritti.

Sul fronte alleanze i contatti più solidi restano quelli con la compagnia franco-olandese. Due giorni fa c'è stato un altro incontro tra i vertici della Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, con il direttore generale di Air France-Klm, Pierre-Henri Gourgeon (che dal primo gennaio sarà il numero uno al posto di Jean Cyril Spinetta). La riunione è stata definita "proficua ma interlocutoria". Le questioni più spinose sul tavolo sarebbero quelle della governance e della divisione delle quote dei ricavi sul traffico da e per l'Italia. I contatti sull'asse Roma-Parigi comunque proseguono e fonti vicine alla Cai spiegano che "è possibile che tra Natale e Capodanno ci siano ancora incontri". Meno praticabile, al momento, la pista Lufthansa con la quale, spiegano le fonti, "non sono previste riunioni". Nei giorni scorsi Holger Hatty, membro del board della compagnia tedesca e uomo della trattativa con la cordata guidata da Roberto Colaninno ha rilanciato la candidatura e, in un'intervista, ha detto che con l'eventuale alleanza "ci saranno sinergie per oltre 500 milioni di euro e l'ingresso in un network multi-hub e multi-brand, che consentirà alla compagnia italiana di essere un partner solitario, autonomo e forte".

Resta sullo sfondo British Airways che entro questo fine settimana dovrebbe comunicare a Cai la sua disponibilità a un ingresso nel capitale. "Le probabilità di una risposta positiva - sottolineano le fonti - diminuiscono mano a mano che passano i giorni. Forse British non riesce a garantire l'ingresso nel capitale. Questo fine settimana - precisano le stesse fonti - non era un termine ultimativo ma un impegno spontaneo preso dal Ceo, Willie Walsh".

Anche se al momento non c'è ancora nulla di deciso, le fonti definiscono "possibile" la scelta del partner estero entro fine anno, cosa che permetterebbe alla Cai di partire il 12 gennaio con in tasca l'alleanza internazionale come auspicato da Colaninno e Sabelli.

Mentre si lavora alla scelta dell'alleato industriale, prosegue la procedura di assunzione del personale della Nuova Alitalia sulla quale si è scatenata la polemica. "Stiamo avendo adesioni elevatissime", spiegano fonti Cai aggiungendo che è stato "garantito il 10% di assunzioni che riguardano lavoratori che possono usufruire della legge 104 (che prevede permessi per i lavoratori che hanno familiari disabili, ndr) e altre situazioni socialmente rilevanti".

 

 

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