Home News Alitalia: Slitta ancora confronto con Air france su piano

Alitalia: Slitta ancora confronto con Air france su piano

0
3

Slittano ancora i tempi per l'avvio del confronto tra sindacati e Alitalia e Air France-Klm sul piano industriale.

L'arrivo del numero uno dei franco-olandesi, Jean Cyruil Spinetta, previsto per i primi giorni della prossima settimana è infatti rimandato e, secondo fonti vicine alla compagnia, non è escluso che possa anche essere posticipato alla settimana successiva. Uno spostamento obbligato perché prima del faccia a faccia con Spinetta, la tabella di marcia informale prevede che i sindacati incontrino il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, per fare il punto della situazione. Ma la data di questo incontro, malgrado una lettera della compagnia di una settimana fa a annunciasse una convocazione "a breve", ancora non è stata fissata.

L'incertezza è stata interpretata dal segretario generale col fatto che l'offerta indicata dai francesi mercoledì scorso a Prato in occasione del vertice con Spinetta, sarebbe troppo dura da digerire per i sindacati. Air France-Klm vorrebbe infatti, secondo Solari, acquisire oltre ad Az Fly, solo una parte di Az servizi, quella che si occupa di manutenzione leggera e una parte dell'hadling. Dei 18.700 dipendenti del gruppo Alitalia, quindi ne resterebbro fuori circa 6mila che rientrerebbero in Fintecna. Al quartier generale della Magliana si starebbe quindi lavorando per cercare un compromesso che possa essere accettabile per la Filt Cgil e gli altri sindacati confederali. Sindacati che ieri, per bocca dei tre segretari generali, sono tornati a criticare il governo e il Tesoro accusati di "scarsa chiarezza e trasparenza" nella gestione della privatizzazione della compagnia". Al momento, quindi, l'unica certezza resta il 14 marzo, data entro la quale i franco-olandesi hanno più volte detto di voler presentare l'offerta vincolante.

Intanto la situazione finanziaria della compagnia peggiora progressivamente. Secondo i dati diffusi mensilmente su richiesta della Consob, a gennaio l'indebitamento è cresciuto del 6,8% a 1,28 miliardi di euro mentre la liquidità si è ulteriormente assottigliata rispetto a dicembre scendendo del 23,2% a 282 milioni. A questi ritmi la disponibilità è sufficiente per arrivare al massimo a giugno. Dopodiché servirà con urgenza una ricapitalizzazione per salvare le casse della compagnia. Una necessità esplicitata dalla stessa Alitalia che ha quantificato in circa 750 milioni di euro l'entità dell'aumento di capitale: la stessa cifra indicata nel piano di Air France-Klm.

Sulla vicenda Alitalia ieri è intervenuto anche Silvio Berlusconi a Bari nell'ambito della campagna elettorale che ha invitato a valutare bene le conseguenze di una cessione all'estero dell'ex compagnia di bandiera. L'ex premier ha osservato che "la perdita di Alitalia ammonta a qualche centinaio di milioni. Se la cessione all'estero significasse un grave danno all'hub di Malpensa, le perdite di Malpensa ammonterebbero a qualche miliardo di euro. Per questo bisogna pensare bene a quello che si fa".

 

 

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here