Alitalia. Solari (cgil): “piano Intesa San Paolo uguale a quello Air France”

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Alitalia. Solari (cgil): “piano Intesa San Paolo uguale a quello Air France”

31 Agosto 2008

Il piano di Intesa Sanpaolo per Alitalia dal punto di vista industriale "è identico a quello di Spinetta: una compagnia regionale al servizio di un grande concorrente, probabilmente la stessa Air France-Klm. Con una differenza: qui qualcuno ci guadagnerà, e non è lo Stato". Così la pensa Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, ex leader della Filt, l’organizzazione dei trasporti del sindacato, che affida il suo pensiero in una intervista a La Stampa. Fu lui a gestire la trattativa con Air France.

Più che per il numero di esuberi previsto dal piano per Alitalia, sul quale ci sarà la trattativa, Solari dice: "Siamo preoccupati per le prospettive: 150 aerei e 14mila dipendenti sono troppo pochi per fare competizione ai grandi concorrenti europei. Così non va". Secondo il sindacalista "se in partenza si disegna un’azienda che nella migliore delle ipotesi sarà una compagnia regionale, significa votarsi al suicidio".

La soluzione italiana è positiva per la Cgil, la razionalizzazione del mercato interno e il riordino degli aeroporti sono un obiettivo giusto, dice Solari, che si dice convinto " che in un Paese come il nostro il mercato nazionale vada riconquistato". "Ma non vorrei – aggiunge – che ci trovassimo di fronte ad un’operazione speculativa che fa nascere un campione nazionale il cui aeroporto di riferimento è a Parigi o a Francoforte".

L’esponente della Cgil non parla di scioperi previsti se il governo non ascolterà le richieste del sindacato: "Non mi pare -dice – che lo scenario ci permetta di organizzare scioperi. Ci vuole tanta buona volontà per trovare la soluzione migliore".

La rottura della trattativa con Air France, conclude, non fu causa della Filt: "Fu una scusa di Spinetta per lasciare il tavolo: aveva capito che il prezzo del petrolio stava salendo e l’operazione non reggeva più".