Alitalia: ultima chiamata di Sacconi ai sindacati
17 Settembre 2008
Alitalia scalda i motori.
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, prima dell’inizio del vertice tra la Cai, il Governo e i sindacati, ha anticipatio che la Compagnia aerea italiana non modificherà i contenuti del piano industriale, confermando la disponibilità a mantenere fermi i livelli retributivi a fronte di un aumento di produttività dei dipendenti della nuova Alitalia.
L’incontro tra i dirigenti della Cai, il Governo e le nove organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori è iniziato alle 15.30 a Palazzo Chigi.
Sul fronte degli esuberi, il ministro Sacconi, durante il question time alla Camera sulla vicenda Alitalia, ha affermato che il piano presentato dalla società Cai e concordato con le organizzazioni Cgil, Cisl ,Uil, Ugl allo stato attuale determina circa 3 mila esuberi (persone interessate dai provvedimenti di integrazione del reddito e di ricollocamento).
Sulla produttività Sacconi ha spiegato che "i termini relativi al trattamento economico sono materia propria delle parti, le ipotesi non hanno riguardato una riduzione del salario effettivo, se non per profili di aumento delle ore lavorate. Cioè è stata richiesta – ha precisato il ministro -, a parità di salario, maggiore produttività nel lavoro in termini di maggiore numero di ore lavorate".
Infine Sacconi, ha concluso con un appello:"Auguriamoci di poter salvare questo pezzo dell’identità nazionale".
