Alitalia: ultima chiamata per gli assistenti di volo

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Alitalia: ultima chiamata per gli assistenti di volo

29 Settembre 2008

Ultima chiamata per gli assistenti di volo di Avia e Sdl. Oggi (alle 11 o alle 15) saranno convocati a palazzo Chigi per il round conclusivo del confronto sul salvataggio di Alitalia, un passaggio che – dopo un mese di trattativa – darebbe il definitivo via libera sindacale all’arrivo della Cai. Dopo l’ok di sindacati confederali e Ugl, dei piloti e dell’Anpav, con il ‘sì’ delle ultime due sigle si chiuderebbe la prima e fondamentale fase dell negoziato per la ‘rinascita’ di Alitalia, aprendo la strada al confronto successivo per arrivare all’operatività della nuova compagnia ("pronti a volare dal 1 novembre", ha detto l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera) e alla scelta del partner internazionale. Avia e Sdl cercheranno di arrivare con una posizione unitaria, ma la prima sembra largamente orientata a firmare l’accordo, mentre la seconda si mostra ancora cauta, ribadendo la richiesta di garanzie precise. Dall’ad della Cai, Rocco Sabelli, è arrivato l’ultimo appello "al senso di responsabilità"; un invito condiviso dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che però ha avvertito che "la trattativa è conclusa" e per gli assistenti di volo "c’è già stata la firma dell’Anpav" (circa 500 iscritti, contro i 1.700 della Sdl e i 300 dell’Avia).

La posizione con cui Avia e Sdl arriveranno al confronto sarà il frutto di due giorni di riunioni interne, consultazioni degli iscritti, assemblee molto partecipate all’aeroporto di Fiumicino. Una consultazione che terminerà domani mattina, per cercare poi una posizione unitaria, come è stato finora. Sembra diverso però lo spirito con cui le due organizzazioni andranno a palazzo Chigi. Per il numero uno dell’Avia, Antonio Divietri, sarà un incontro solo per "dire sì o no" all’accordo tra la Cai e le altre 7 sigle di Alitalia, senza nessuna trattativa, anche perchè "qualsiasi variazione ci possa essere, sarebbe talmente evanescente che non cambierebbe nulla". Nella base, aggiunge, "c’è sicuramente un orientamento prevalente, dell’ordine del 90%, ma non è il caso di parlarne a consultazione aperta".

Più prudente il coordinatore nazionale della Sdl, Fabrizio Tomaselli. È "ancora presto" – sostiene Tomaselli – per valutare l’orientamento degli iscritti e con la Cai "abbiamo ancora in ballo una proposta fatta all’azienda. Sono richieste di garanzie su alcuni aspetti e, se le risposte saranno positive, lasceremo poi la parola ai lavoratori".

Superato questo passaggio, ottobre sarà un mese segnato da diversi snodi delicati – tra cui le autorizzazioni tecniche e il via libera dell’Unione europea – ma la la nuova compagnia sarà "pronta a volare dal 1 novembre". Corrado Passera, che con Intesa Sanpaolo è l’advisor di Alitalia nell’operazione di salvataggio, è infatti convinto che "il primo novembre resta una meta raggiungibile per l’avvio del nuovo corso. Le scadenze, gli appuntamenti e i problemi operativi da risolvere entro ottobre sono ancora parecchi, però Cai ce la può fare". E in settimana la Compagnia aerea italiana dovrebbe riunire l’assemblea per decidere la trasformazione in Spa e valutare le prossime scelte in vista della scadenza dell’offerta, il 15 ottobre.

Una tappa fondamentale della ‘rinascita’ di Alitalia sarà la scelta del partner straniero, con la sfida ormai delineata tra Air France-Klm e Lufthansa. Passera sottolinea che la decisione sarà puramente aziendale, perchè cadrà sul gruppo "che potrà apportare il maggior contributo allo sviluppo della nuova compagnia". Da parte Cai, anche Sabelli assicura che sarà fatta "una scelta industriale tra Air France e Lufthansa. La cosa sicura è che il controllo resterà in mani italiane e l’alleato avrà una partecipazione di minoranza". Una garanzia ribadita anche dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Glv