Alitalia, Unione Piloti: giovedì Prato faccia chiarezza

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Alitalia, Unione Piloti: giovedì Prato faccia chiarezza

04 Marzo 2008

Unione Piloti “esprime preoccupazione
per gli ultimi sviluppi della infinita e tormentata vicenda
Alitalia”.

Con una nota l’associazione sindacale commenta punto
per punto diversi nodi, a partire dal lungo percorso per la
privatizzazione: “Mesi persi in trattative fallite e
caratterizzate dalla inesistente trasparenza del Governo e delle
parti in causa”.

Preoccupano anche il “vertiginoso aumento delle perdite
dichiarate da Alitalia”, “l’inquietante riduzione delle
risorse residue”, e la sentenza di ieri del Consiglio di Stato
sull’acquisizione delle attività di Volare Group che, ordinando
una nuova gara “rimette in gioco una partita nella quale il
Vettore di Bandiera ha già investito diecine di milioni di
euro”.

Quanto alla trattativa esclusiva in corso con Air France-Klm,
per l’Unione Piloti “il differimento del previsto incontro con
il management transalpino getta ulteriori ombre sulla vicenda
che vede in pericolo il futuro della più grande azienda di
trasporto aereo italiano”, mentre “spiccano per mancanza di
chiarezza le intenzioni dell’azionista di maggioranza che nulla
ha fatto per migliorare un quadro già di per sè preoccupante”.

Unione Piloti “auspica che l’incontro previsto per giovedì 6 marzo con
il presidente di Alitalia Maurizio Prato possa aiutare a fare
chiarezza” e sottolinea che “la salvaguardia dell’integrità
del perimetro aziendale è senza dubbio un tema importante per
un full service carrier ma non può essere pregiudiziale alla
prosecuzione delle trattative nè alla sopravvivenza
dell’Azienda. Deve altresì essere chiaro – si legge nel
comunicato – che i Piloti non si faranno intimorire nè
intendono pagare il conto di errori altrui”.

Oggi il leader del Pdl Silvio Berlusconi aveva detto: “L’Italia non dovrebbe privarsi della propria compagnia di bandiera”.

Ospite
di “Sky Tg24 Pomeriggi”, il Cavaliere ha detto anche che: “nello
stesso tempo occorre insistere su Malpensa come hub e quindi come
aeroporto internazionale”, specificando che a fronte di “200-300
milioni di perdite di Alitalia l’abbandono di Malpensa comporterebbe
perdite per oltre 1 miliardi di euro. Non è possibile che un hub come
Malpensa debba essere privato del 72% dei voli”.