Alla base della campagna elettorale del centrodestra fatti e non parole
13 Maggio 2011
Francavilla al mare, Penne, Picciano, Manoppello, Roseto, solo per ricordarne alcuni. Tappa dopo tappa i leader regionali, ma anche nazionali, del Pdl hanno stretto mani e dato gli ultimi incoraggiamenti ai loro candidati. La campagna elettorale è agli sgoccioli e c’è la consapevolezza che tutti i riflettori saranno puntati sul risultato delle urne. Il test amministrativo si sta confermando un banco di prova importante per misurare il valore delle coalizioni e il Centrodestra si è presentato ovunque compatto e vincente.
A Francavilla, la squadra del candidato sindaco Carlo De Felice, che vanta nomi come quello dell’assessore regionale Federica Carpineta, ha ricevuto il sostegno del ministro Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali, che ha sottoscritto a due mani il programma elettorale del Centrodestra. Perché Francavilla deve ripartire, deve tornare ad essere, come ha sottolineato il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, “la perla dell’Adriatico”. E allora, al primo posto c’è il turismo, da qualificare e rilanciare. Ma anche il commercio e l’agricoltura. “Perché – come ha spiegato il candidato Carlo De Felice – sono le sinergie quelle che contano. E allora, rendiamo la nostra città bella ed accogliente, attivando politiche di marketing territoriale, ripensando al Prg generale, portando a termine il Porto turistico, rispolverando il Palazzo Sirena”. E approfittando della presenza del ministro Fitto, De Felice ha strizzato l’occhio ai fondi Fas “che solo in Abruzzo non hanno subito la riduzione del 10%”.
Rimboccarsi le maniche e fare, agire, realizzare. Questa è stata la parola d’ordine della campagna elettorale. Perché questo è il modo di fare politica come lo intende il Centrodestra. Fatti e non parole. Così è stato a Popoli, dove proprio ieri, alla presenza del Presidente della Regione, Gianni Chiodi, è stata inaugurata la nuova unità operativa dell’ospedale: venti posti letto per pazienti che necessitano di particolari cure riabilitative. “Una sfida impegnativa – ha sottolineato il presidente Chiodi – e per questo ritengo che l’esperienza di Popoli non fa altro che confermare la volontà di questo governo di predisporre una sanità di qualità in grado di invertire la tendenza mostrata negli anni scorsi”.
E da Popoli a Penne, stesso sostegno al candidato sindaco del Centrodestra, Luigi Bianchini. In una sala stracolma, Bianchini ha ricevuto rassicurazioni dallo stesso Chiodi circa il futuro della sanità locale, che da troppo tempo ormai, attende impegni concreti. Più in generale, l’obiettivo a Penne è ambizioso, ed è quello si spezzare la ventennale egemonia della sinistra, ristabilendo le giuste regole della democrazia dell’alternanza. La lista guidata da Bianchini punta al rilancio del territorio, che negli ultimi anni è rimasto escluso dalle scelte strategiche in ambito provinciale. E il destino dell’ospedale san Massimo ne è una prova lampante.
Stesso discorso a Manoppello, dove promette bene la lista che si è consolidata intorno a Fabio Argirò. Migliorare la vita quotidiana dei cittadini, stringendo con essi un patto sociale attivo è l’obiettivo principale di Argirò. Il che non significa altro che riportare la politica, quella vera, tra la gente, attraverso il dialogo e l’ascolto. Perché ciòche immagina il candidato sindaco è un Comune in cui turismo e accoglienza, sicurezza e partecipazione, sussidiarietà sociale, sviluppo e valorizzazione del territorio, rappresentino le linee guida dell’azione amministrativa.
E a confermare che sono davvero fatti e non parole quelli che il Centrodestra sta realizzando per l’Abruzzo, proprio alla vigilia del voto, la Regione Abruzzo incassa un successo importante: il salvataggio di Sviluppo Italia Abruzzo. Il cda di Abruzzo sviluppo, società in house della Regione Abruzzo, ha infatti, formalmente confermato la volontà a procedere all’acquisizione della quota azionaria detenuta da Invitalia in Sviluppo Italia Abruzzo. Ora, finalmente, Sviluppo Italia Abruzzo passerà sotto il controllo di Abruzzo Sviluppo (e quindi dell’Ente Regione). Alla luce di ciò, Invitalia potrà preventivamente, e in tempi rapidissimi, procedere alla revoca dei licenziamenti dei lavoratori locali che, a maggioranza, hanno ratificato l’accordo.
Per comprendere il valore dell’accordo basti pensare che Sviluppo Italia Abruzzo conta 19 dipendenti e dispone di 3 incubatori che ospitano circa 45 aziende per un totale di circa 323 occupati. La società, oltre a partecipare ad importanti progetti di sviluppo locale, gestisce il Titolo II del Dgls 185/2000 il cosidetto “Autoimpiego” (ovvero la legge dello stato che finanzia le nuove imprese).
“E’ stata una battaglia lunga, durata più di 10 mesi – ha ricordato il Presidente Chiodi – ma hanno prevalso il senso di responsabilità e la logica da parte di tutti gli attori coinvolti nella trattativa. Ora possiamo guardare con più ottimismo al futuro. In due anni, infatti, Sviluppo Italia, attraverso la legge 185, è riuscita a produrre circa duemila nuovi posti di lavoro. Un buon viatico – ha concluso – per portare avanti questo progetto”.
