Alla manifestazione contro la Gelmini ci vado, ma per rimorchiare

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Alla manifestazione contro la Gelmini ci vado, ma per rimorchiare

Caro Diego,

sono appena rientrato in camera. Senti un po’ cosa ti racconto. Ieri sera verso mezzanotte mi arriva un sms da un mio collega studente: “Martedì alle 9 tutti in piazza Verdi. Assalto al rettorato per manifestare contro la Gelmini.”

In genere a queste manifestazioni è sempre pieno di gnocca e come sai cerco di non perdermela! Così alle 9.30 mi presento in piazza Verdi. Non ci credo, la piazza è quasi vuota. Non più di 350 studenti. Faccio l’infiltrato e parlo con qualcuno. Cosa mi dicono?! “Siamo troppo pochi” oppure “siamo un numero insignificante.” Come godo!

Si parte per il rettorato. Io me ne vado e faccio un giretto. Li raggiungo verso le 10.15 e il numero è visibilmente aumentato. Direi che il migliaio è stato sicuramente raggiunto.

La gnocca passa in secondo piano e cerco di seguire un po’ la protesta.

“Senato non guardarti in tasca, guardaci in faccia.”

“Tremonti, Gelmini vi spazzeremo via.”

“Noi la crisi non la vogliamo.”

Questi i cori più gettonati. Rifletto un po’.

Non è un po’ tardi per protestare?! Cavolo il provvedimento che “taglia” i fondi all’università Tremonti lo ha presentato (ed è stato approvato) 3 mesi fa ormai.

Cambio punto di vista. Non è un pò presto per protestare?! Cavolo il ministro Gelmini non ha ancora preso provvedimenti per l’università. Aspettiamo di vedere come gestirà i “tagli”.

Bah!

Ora colgo l’occasione per difendere i provvedimenti già presi nei confronti della scuola primaria e secondaria. Mi correggo. Non tanto difenderli, voglio solamente enunciarli. Non ci si deve stancare mai di dire le cose scontate soprattutto adesso che parecchia gente ha le idee poco chiare grazie alla campagna di disinformazione della sinistra.

Primo: gli 87mila tagli di personale di cui si parla non ci saranno. Non si può licenziare chi lavora nel settore pubblico. Semplicemente da 1 milione e 300mila occupati nella scuola si eviterà di passare a 1 milione e 400mila il prossimo anno.

Secondo: il tempo pieno non diminuirà. Anzi, grazie all’introduzione del maestro unico molti insegnanti avranno più tempo quindi il tempo pieno verrà incrementato.

Terzo: non ci saranno tagli agli stipendi. Anzi, sono previsti bonus per gli insegnanti più capaci fino a 7000€ annui nel 2012.

Cara ministra, tieni duro! C’è tanta gente che manifesta contro di te. Ma come dice lo zio Silvio c’è anche tanta gente che invece di pensare alle manifestazioni pensa alla crisi che in qualche modo va superata.

 

                                                                                                                                                         Paolo