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Allarme benzina: il caro-petrolio spinge i prezzi

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L’aumento del prezzo del petrolio non conosce soste. I rincari stanno fortemente influenzando i prezzi della benzina presso i principali distributori. Negli impianti Agip il prezzo di vendita consigliato è salito a 1,396 euro, in rialzo di 2,2 centesimi al litro.

Dal canto suo il diesel è volato a 1,317 euro (+1,8 centesimi) attestandosi ad un soffio dal record storico di 1,319 euro raggiunto due mesi fa. In rialzo da oggi anche i listini del gasolio di Erg (+0,5 cent) e Esso (+0,3).

Carlo Pileri, presidente dell’Adoc (l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, degli utenti, dei risparmiatori, dei malati, dei contribuenti) afferma che “se sarà confermato il trend di crescita, quest'estate il greggio potrà arrivare a quota 120 dollari a barile, con conseguenti aumenti di 30 euro mensili sulle famiglie”, e aggiunge: “vi saranno rincari gravi su carburante, tariffe luce e gas, riscaldamento e sui prezzi indotti dei prodotti trasportati: la sola benzina nel giro di un anno è aumentata dell'11,5%, portando il costo del pieno a poco meno di 70 euro”.

L’associazione dei consumatori dunque, al fine di scongiurare l’inflazione, in memoria del caro petrolio del 1973, chiede al Governo “un intervento urgente e deciso per bloccare l'Iva e diminuire le accise e di adoperarsi a livello europeo per una diversa politica della Ue che punti ad avere un ruolo diverso nel settore. Auspichiamo inoltre” -puntualizza Pileri- “che venga attuata una seria campagna sul risparmio energetico, e a questo proposito facciamo appelliamo ai consumatori di risparmiare su benzina, luce e gas perchè fra due mesi, con le prossime bollette, avremo modo di constatare i rincari”.

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