All’ospedale di Chioggia arriva l’intervento che rivoluzione l’oncologia
16 Novembre 2016
Entra in sala operatoria con una metastasi al fegato e esce pochi minuti dopo con un cerottino che copre il foro minuscolo usato per l’ablazione della massa. Per la prima volta, ieri, all’ospedale di Chioggia è stato utilizzato l’ago incandescente per sciogliere una massa tumorale di 3.3 centimetri, solitamente asportata con incisioni addominali che comportano anestesie totali e degenze lunghe. Il paziente, un uomo di 65 anni, è stato operato in anestesia locale, senza tagli e senza degenza.
L’intervento di alta specialità si è tenuto nelle nuove sale operatorie di day surgery, recentemente restaurate. Si tratta di una nuova frontiera per la chirurgia e per la cura delle neoplasie a fegato, polmoni, reni, tiroide e ossa che può essere applicata quando tutte le condizioni lo consentano. Per l’eccezionalità dell’intervento l’Asl 14 ha aperto le porte della sala operatoria anche ai giornalisti per documentare il primo caso di questo tipo.
La tecnica innovativa si chiama “termoablazione mediante microonde”, permette di sciogliere il tumore (e anche le forme metastatiche) al fegato, ai reni, ai polmoni, alla tiroide e alle ossa in un’unica seduta, anche ambulatorialmente, in cui il paziente viene sedato e curato in pochi minuti senza sentire dolore e, in molti casi, senza avere la necessità poi di altri trattamenti come quelli chemioterapici.
La notizia è diventata virale al punto che il centralino dell’Als 14 è stato subissato di chiamate da tutta Italia da parte persone interessate a questo tipo di intervento. La Als precisa che non è una prestazione limitata localmente, ma che comunque tutte le richieste saranno vagliate dal Comitato oncologico.
