Altri tre generali Gdf accusano Visco su Unipol

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Altri tre generali Gdf accusano Visco su Unipol

24 Maggio 2007

Continua a far parlare il caso Visco-Unipol. Alle
accuse del comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale al
viceministro dell’Economia Vincenzo Visco
sul caso Unipol, si aggiungono altri tre generali dello stesso corpo d’armata.
I tre militari hanno confermato “parola per parola e per quanto a loro
conoscenza fatti, iniziative e anomale sollecitazioni riferibili a Visco”. Questo quanto scritto su
‘Il Giornale’, che è riuscito a visionare i verbali resi ai magistrati da parte
dei generali Italo Pappa, all’epoca comandante in seconda, Sergio Favaro, capo
dei reparti di istruzione, ed Emilio Spaziante, all’epoca capo di Stato
maggiore. In particolare, “sia Favaro che Pappa confermano che fu Visco a chiedere loro l’azzeramento
dell’intera gerarchia della Gdf in Lombardia”, mentre “Spaziante
afferma invece di aver saputo da Pappa e Favaro che Visco voleva i trasferimenti”. “Indubbiamente il fatto dell’intervento di Visco che mi convocò per i trasferimenti mi colse di sorpresa non
essendovi precedenti di cui io sia a conoscenza”, afferma Favaro nel
verbale citato dal ‘Il Giornale’.

Intanto dal centrodestra fioccano le polemiche, mentre il
governo si difende facendo quadrato. Maurizio Gasparri, dell’esecutivo di An
afferma che “le dimissioni di Visco
sono imposte dalle numerose conferme sulle sue arroganti ed illecite
interferenze riguardo ai trasferimenti degli ufficiali della Guardia di Finanza
che avrebbero il torto di aver indagato sui suoi capi-cordata, Fassino e
Consorte, protagonisti dello scandalo Unipol”. Al coro si unisce anche Fabrizio
Cicchitto, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia, che conferma che “alla
luce di tutto quello che sta emergendo, il viceministro ViscoVisco si deve dimettere. Per molto meno nella passata legislatura
ben due ministri della Repubblica diedero le dimissioni. In questo caso è assolutamente
inaccettabile l’arroganza di Prodi e di Visco”.

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