Amministrative. Il Pdl avanti a Milano, Torino, Venezia e Napoli

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Amministrative. Il Pdl avanti a Milano, Torino, Venezia e Napoli

Amministrative. Il Pdl avanti a Milano, Torino, Venezia e Napoli

08 Giugno 2009

Secondo giorno di prove per i partiti. Stavolta la sfida è tutta locale. È cominciato infatti alle 14 lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative, in cui sono stati quasi 33 milioni e mezzo gli italiani chiamati alle urne per eleggere i presidenti e i consigli di 62 province e i sindaci e i consigli di 4.281 comuni.

Le sfide chiave, quelle che potrebbero addirittura cambiare la lettura che è stata finora fatta del voto europeo, sono molte. In alcuni casi ad essere messa in discussione è una leadership di centrosinistra che dura praticamente incontrastata dal dopoguerra a oggi. Per le Comunali si vota in 30 capoluoghi di provincia, tra cui Bologna, Firenze,Perugia, Padova, Ancona, Bari. Tra le principali sfide per le Provinciali, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli.

A Milano, dopo le prime sezione scrutinate è nettamente avanti il candidato del centrodestra. La provincia, che è stata finora governata da una coalizione di centrosinistra guidata da Filippo Penati (Pd), vede sfidarsi il candidato uscente e Guido Podestà sostenuto dal Pdl, Lega, Democrazia cristiana e Nuovo Psi. I primi dati parlano di Podestà al 50,2 per cento e Penati al 38,8. Naturalmente sono cifre ancora poco indicative. Si dovrà infatti attendere qualche ora per avere una lettura più chiara del risultato elettorale.

A Torino, attualmente guidata da una giunta di centro sinistra, la sfida è tra il presidente uscente Antonio Saitta (Pd) e Claudia Porchietto, sostenuta da 10 liste di centro destra, tra le quali il Pdl, la Lega, l’Mpa e la Destra.. E dai primi dati la Porchietto è avanti di più di due punti percentuali sul suo sfidante (43,7 il candidato di centrodestra contro il 41 del suo diretto avversario)

A Venezia, almeno dai primi dati, sembra non esserci partita. Alla provincia, guidata sempre dal centro sinistra, si ripresenta il presidente uscente Davide Zoggia (Pd), sfidato da Francesca Zaccariotto sostenuta da Pdl e Lega. Per ora le percentuali sembrerebbero non dare possibilità al candidato uscente. La Zaccariotto conta il 52,5% dei voti, contro appena il 37 del candidato del Pd.

A Bologna gli sfidanti sono la presidente uscente, Beatrice Draghetti (Pd) di area cattolica che dai primi dati ha ottenuto il 59.2 dei suffragi e Enzo Raisi, deputato del Pdl, storico dirigente bolognese dell’Msi quindi di Alleanza Nazionale che sta al 31,6.

A Firenze sono sette i candidati alla presidenza, ma il favorito è Andrea Barducci, Pd, vicepresidente uscente, che dopo le prime schede scrutinate è dato al 56,4 per cento contro il 29,8 di Samuele Baldini, appoggiato anche dalla Lega nord,

A Perugia, da sempre governata dal centrosinistra, anche stavolta sembra non esserci partita. Il candidato del Pdl e Lega, Franco Asciutti si attesta al 34,3 contro Marco Vinicio Guasticchi, (Pd, Idv, Rif.Com. Sinistra e libertà) che per ora è al 54,9.

A Napoli, candidati a succedere alla giunta di centro sinistra sono 16, ma la sfida è fra l’ex ministro Luigi Nicolais del Pd, che per ora ha raccolto appena il 34,2% e il candidato del Pdl Luigi Cesaro che ha superato il 60,4 per cento dei suffragi.

Al Bari si scontrano e Francesco Schittulli (Pdl), oncologo e presidente nazionale della Lega italiana per la lotta contro i tumori, che dalle prime proiezioni viene dato al 48.3 per cento e il presidente uscente, Vincenzo di Vella (Pd) al 47,1