Home News Anche il governo inglese deriva dal voto popolare

Botta e risposta

Anche il governo inglese deriva dal voto popolare

Martedì scorso, sollevando la questione del potere di scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica, Fabrizio Cicchitto (capogruppo Pdl alla Camera) e Giuseppe Calderisi (parlamentare del Pdl) hanno scritto una lettera al Corriere della Sera, intitolata "Scioglimento: anche Fassino la pensava come noi".

Gli autori si interrogavano sul conflitto esistente tra la prassi costituzionale - con tutte le sue contraddizioni - e l'evoluzione del sistema politico, codificata nell'ordinamento attraverso le modifiche del sistema l'elettorale. In passato, secondo Cicchitto e Calderisi, anche esponenti della sinistra come Piero Fassino avevano affrontato la questione del rapporto fra i governi nati dal voto popolare e quelli nati da alleanze post-elettorali.

Nei giorni successivi, Marzio Breda ha pubblicato un articolo sul quotidiano di Via Solferino riflettendo sulle note del Quirinale in risposta alla lettera degli esponenti del Pdl, ed evocando il modello inglese: Il Quirinale, il voto e 'l'esempio inglese'. Oggi Cicchitto e Calderisi intervengono a loro volta con una nuova lettera al Corsera, intitolata Anche il governo inglese deriva dal voto popolare, che vi invitiamo a leggere.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here