Anche per l’Abruzzo si avvicina il momento dei termovalorizzatori

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Anche per l’Abruzzo si avvicina il momento dei termovalorizzatori

04 Luglio 2011

di V. F.

Sempre alta la guardia della Regione Abruzzo sul fronte della raccolta dei rifiuti. L’ultima sfida è quella dei termovalorizzatori e per la scelta della migliore tecnologia ci si avvarrà del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Certo, la soluzione non è a portata di mano. Perché sarà frutto si un processo lento; di un cambio di cultura. Ma non c’è dubbio che l’accordo presentato questa mattina, pone buone basi. Perché l’obiettivo è quello di individuare le migliori tecnologie disponibili sul mercato mondiale per il recupero e la valorizzazione energetica dei rifiuti.

A questo scopo è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Regione Abruzzo e il Consiglio nazionale delle Ricerche, che presenterà tre relazioni in base a cui saranno effettuate delle scelte che, una volta condivise, andranno nella programmazione regionale e saranno oggetto di attuazione da parte dei soggetti gestori provinciali.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dall’assessore all’Ambiente, Mauro Di Dalmazio, dal direttore del Dipartimento Energia della Regione, Antonio Sorgi, e da Mauro Chilante, del Cnr. L’obiettivo è quello di informare. Perché la conoscenza e la consapevolezza possono diventare armi importanti per rompere quel circolo vizioso che ha trasformato, e non certo solo in Abruzzo, lo smaltimento dei rifiuti in una vera e propria emergenza sociale.

Per questo il presidente della Regione Abruzzo ha insistito su un tema, strategico, come quello della termovalorizzazione e della valorizzazione energetica dei rifiuti, definendoli “una fase del ciclo dei rifiuti inevitabile, considerata positivamente, non solo dalla legislazione italiana, ma anche da quella europea. Così come bisogna produrre meno rifiuti – ha infatti aggiunto il presidente -, così come bisogna aumentare la raccolta differenziata, così come bisogna, ovviamente, recuperare il massimo possibile, allo stesso tempo, per chiudere il ciclo dei rifiuti, è necessaria anche la valorizzazione energetica”.

Perché gli esempi, virtuosi, ci sono. Ed è a quelli che bisogna puntare. A non essere cioè, come la Bulgaria, che, ammonisce Chiodi, “è 100% discarica, ma come la Svezia, che è 50% raccolta differenziata e 50% valorizzazione energetica”. Con razionalità e senza demonizzazioni, perché, continua ancora Chiodi, non si accampino scuse e non ci si nasconda dietro le demonizzazioni. A cominciare da quella “che i termovalorizzatori fanno venire il tumore: in Emilia Romagna ne hanno cinque – ha sottolineato il presidente – e i dati, per quanto riguarda le patologie, non sono migliori dell’Abruzzo, e ce li hanno da anni”.

Sulla stessa linea l’assessore Mauro di Dalmazio, che ha insistito sulla necessità “di fare chiarezza su un tema dove la strumentalizzazione nasconde le inadempienze e le inerzie. Tutti devono fare la loro parte – ha insistito. In Regione abbiamo idee chiarissime e condivise con le Province e la scelta di pregiarci della collaborazione con il Cnr mostra che siamo intenzionati ad una pianificazione seria e risolutiva del problema dei rifiuti. Ma accanto a questo è necessario non tollerare inerzie o mancate attuazioni delle previsioni regionali”

Intanto, come già anticipato, il Cnr attiverà un confronto con la cittadinanza abruzzese chiamata a partecipare ai seminari che si svolgeranno a settembre nei quattro capoluoghi di provincia nel mese di settembre nei giorni 9 all’Aquila, 16 a Pescara, 23 a Teramo e 30 a Chieti, a partire dalle ore 16.00 . “Sul trattamento dei rifiuti – ha spiegato il coordinatore del progetto Cnr-Abruzzo, Mauro Chilante – c’è ignoranza intorno ai contenuti della legge che ruota intorno ad un principio: chi inquina paga e le attività antropiche sono fortemente inquinanti. In questi cicli seminariali affronteremo il tema normativo, ovvero come l’assenza di governance si traduce in costi per il cittadino, la conoscenza dei prodotti che derivano dal trattamento e gli strumenti tecnologici per ridurre il loro potere impattante e, infine, come agisce la tecnologia sull’ambiente e sulla salute dei cittadini”.

Alla fine del percorso il direttore generale del Settore Energia, Antonio Sorgi, ha annunciato che verrà organizzato un convegno internazionale con le regioni del Nord Europa: un esempio di come è possibile utilizzano sistemi di valorizzazione energetica.