Animalisti contro la sfilata di Gaultier, ma perché erano tutti nudi?

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Animalisti contro la sfilata di Gaultier, ma perché erano tutti nudi?

07 Luglio 2013

Del blitz degli animalisti italiani a Santo Spirito in Sassia contro lo stilista Jean Paul Gaultier non colpisce tanto la "mission", protestare per l’uso di pellicce  gridando "assassino assassino!". Né desta stupore la solita agitazione frenetica delle minoranze arrabbiate, che si è sfogata contro gli invitati alla sfilata, a cui si è cercato di impedire l’accesso. Non sorprende neppure l’eccesso di zelo ideologico degli amici degli animali, disposti a farsi trascinare in strada dalla polizia o a finire in preda a malori quando la situazione è diventata incandescente. No, quello che fa riflettere e lascia interdetti è un altro aspetto. Ma come mai, siano animalisti o Femen che difendono il corpo della donna la passione di tutti questi gruppi è spogliarsi ignudi come iddio li ha fatti restando in perizoma ad agitare bandiere e gridare slogan?