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L'Occidentale Puglia

Anziché occuparsi della Puglia Vendola preferisce promuovere se stesso

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Un politico on the road, impegnato nei viaggi e pronto a stringere amicizie intercontinentali. Non stiamo parlando del Ministro degli Esteri, ma del governatore della Puglia Nichi Vendola, impegnato a pubblicizzare un po' dappertutto non si sa bene cosa se non se stesso.

Ricevuto il mandato ad amministrare la Regione Nichi deve aver subito fiutato la possibilità di sfruttare l'occasione come un fantastico trampolino di lancio per la scalata ai vertici della politica. E’ così che è incominciato il suo presenzialismo dirompente, prima come simbolo degli ex comunisti, in grado di conquistare una Regione destrorsa come la Puglia, e ora addirittura come leader ex cathedra della sinistra italiana. La parabola presenzialista di Vendola ha avuto un’accelerazione netta negli ultimi mesi, dopo che il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha rivinto le elezioni regionali nel marzo scorso. La sua vittoria, fondata per lo più sulla capacità di mascherare le difficoltà nelle quali naviga la Puglia, ha agevolato il suo prepotente rilancio nella politica nazionale, approfittando dei vari e disparati problemi di leadership in cui versa il Partito Democratico.

Colta la palla al balzo, Vendola non ha avuto timore di alleggerire la sua presenza in Puglia puntando, piuttosto, su un percorso di promozione personale che, probabilmente, spera possa lanciarlo verso nuovi orizzonti alle prossime elezioni politiche, che saranno (salvo imprevisti) nel 2013.

I numerosi viaggi nel mondo, le apparizioni in Tv e le innumerevoli presentazioni di libri alle quali ha partecipato contribuiscono, del resto, a fondare il mito dell’homo novus, oscurano il suo passato politico e gli spianano la strada verso quello che, da sempre, è stato il suo obiettivo: Palazzo Chigi. Il prezzo da pagare per il trasloco dal Lungomare Nazario Sauro – sede della Presidenza della Regione Puglia – è quello di una completa legittimazione nazionale ed internazionale che Vendola prova a portare avanti accettando inviti qua e là. E pazienza se a perderci è la Puglia, la Regione che ha avuto mandato di amministrare.

A pochi giorni dalle elezioni vinte il presidente della Regione ha così incominciato il suo tour, che ha toccato gran parte dell’Italia, buona parte d’Europa e addirittura gli States. Ad aprile dello scorso anno, infatti, Nichi è prima a L’Aquila per la conferenza regionale di Sel e, poi, il 25 a Monte Sole dove celebra la Liberazione ricordando le vittime della Seconda Guerra Mondiale. Non è passato nemmeno un mese dall’estenuante campagna elettorale contro Rocco Palese e lui è già in viaggio a continuare il tour promozionale per se stesso: il 5 maggio è il leader più applaudito durante lo storico congresso della Cgil (ultimo targato Epifani) a Rimini, che ha visto per la prima volta nella storia d’Italia la partecipazione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Un mese dopo, mercoledì 9 giugno, il lìder maximo di Sel partecipa ad un convegno organizzato dal circolo belga di Sinistra Ecologia e Libertà e dal circolo di Bruxelles del Partito Democratico sul tema La crisi europea, la costruzione dell’alternativa in Italia. La legittimazione internazionale è fondamentale, ma è molto importante anche un riconoscimento tutto italiano: così, Vendola decide di partecipare allo Sherwood Festival di Padova il 12 luglio, un lunedì, durante il quale si pone “contro la destra ed oltre la sinistra” dando il via a quella che è poi diventata la sua vera campagna elettorale. Ad agosto poi, quando la politica è quasi in vacanza e il chiacchiericcio aumenta, Nichi lancia l’Opa sul Pd e chiede che vi siano primarie per la futura leadership. Il dado è tratto: c’è chi contrappone a Nichi il sindaco di Torino Chiamparino e chi, come Di Pietro, smaschera Vendola definendolo senza troppi fronzoli “malato di berlusconite”.

Il tempo corre e le vacanze trascorrono sotto il sole: settembre, il mese delle feste di partito per eccellenza, è alle porte e Vendola prova a consolidare il potere accettando inviti a destra e a sinistra (anche nel senso politico del termine). Il 7 settembre (martedì) incomincia con un’agenda ricca d’incontri a Torino, poi l’11 partecipa “con un po’ di batticuore” alla tradizionale festa annuale della Giovane Italia, durante la quale parla di nucleare e energie rinnovabili. A settembre, tra presentazioni di libri e piccoli comizi, incomincia anche la stagione delle apparizioni televisive: Ballarò e Annozero fanno a gara per accaparrarsi le performance di Vendola, che accontenta tutti e si concede sia il 14 che il 30.

Il "duro" lavoro del governatore procede instancabilmente in vista del Congresso del suo partito, che si tiene a Firenze ad ottobre, dal 22 al 24, e in preparazione del viaggio americano che tiene lontano dalla sua terra Vendola per ben dieci giorni, dal 12 al 22 novembre 2010. Durante il soggiorno americano Vendola partecipa ad una convention sull’ambiente organizzata in California dal governatore repubblicano uscente, Arnold Schwarzenegger, per poi volare a New York in visita ai pugliesi d’America, che omaggiano il presidente e il suo fedele scudiero, Gennaro Migliore, con una maestosa accoglienza. Il viaggio in America alla corte di Schwarzenegger è forse l’esempio più lampante del progetto Vendola, che punta dritto verso una legittimazione personale che possa aiutarlo durante la scalata verso la politica nazionale.

Tra viaggi per l’Europa e apparizioni in Tv si conclude il 2010. Ma con innumerevoli presentazioni di libri e con la campagna “Cambia l’Italia” si apre subito il 2011, sempre a discapito di una Regione che – dati ISTAT alla mano – ha il reddito disponibile per abitante più basso d’Italia e che naviga in mari difficili, priva di un nocchiero capace di traghettarla verso lidi migliori.

Nichi avrà fiutato le difficoltà della sua terra e, per questo, si è affrettato a dichiarare – il 26 febbraio – che lavora per la Puglia ogni giorno e prova a girare l’Italia “nel weekend”. Sarà, ma le date raccontano spesso il contrario. In ogni caso, anche se così fosse, quel tempo libero a disposizione sarebbe forse più opportuno che lo spendesse per cercare di risolvere i tanti problemi che abbattono una Regione ricca di potenzialità, ma amministrata in modo inadeguato e inefficiente. Invece, pare che Vendola pensi a ben altro che alla Puglia, come quando si è presentato da Fazio a "Che tempo che fa" in qualità di governatore della Regione, salvo poi parlare di tutt'altro.

Chissà cosa farà nei prossimi mesi, con la Sanità allo sfascio e il caso Tedesco che lo sta mettendo in palese imbarazzo. Perché Nichi non interrompe il tour per passare un po' di tempo a casa? Potrebbe farlo per amore dei pugliesi. Ma forse ama più se stesso.

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