Apocalypse Miao, Isis lancia fatwa contro i gatti

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Apocalypse Miao, Isis lancia fatwa contro i gatti

11 Ottobre 2016

Contrordine, jihadisti! Dopo che per mesi gli affiliati di Isis, lo Stato islamico, avevano postato foto di gatti e gattini per invogliare giovani islamici attratti dalla moda del momento (postare foto di gatti sui social media) a partire per la Siria e l’Iraq, arriva la doccia fredda. Una fatwa contro i gatti, che vanno “contro la visione, l’ideologia e le credenze” dello Stato Islamico. Lo dice la tv irachena Al Sumeria, stop all’allevamento e alla cura dei gatti a Mosul, capitale del sedicente stato terrorista.

Secondo Iraqi News, miliziani del Califfato passeranno casa per casa per controllare che i gatti siano spariti dalla circolazione, punendo chi dovesse ancora averne uno in casa. Pare che la fatwa abbia lasciato sbigottiti gli abitanti dello Stato Islamico, dopo che un report delle Nazioni Unite del 2014 aveva mostrato come migliaia di jihadisti fossero volati nel regno del terrore dopo aver visto amabili foto di gatti accanto agli AK-47, i fucili mitragliatori dei terroristi mascherati. 15mila combattenti sarebbero partiti dopo aver visto quelle foto sui social media.

L’anno scorso, il reclutatore inglese di ISIS, Omar Hussein, aveva postato la foto di un suo gattino chiedendo ai suoi “fan” di unirsi allo Stato islamico. Una delle foto ritraeva un gatto grigio, Lucy, che riposava tranquillo dentro una cintura-bomba usata dagli attentatori suicidi. Nel 2015, un altro jihadista, l’olandese Israfil Yilmaz, 28enne, aveva anche lui pubblicato delle foto che lo ritraevano con dei gatti, scrivendo “Dolce con le creature di Allah, spietato con i miscredenti”, ricevendo subito dopo qualcosa come diecimila proposte di matrimonio via Internet.

Ora è tutto finito. E’ l’apocalisse dei gatti nello Stato islamico, la violenza omicida del Califfo che si allarga dagli uomini agli animali alla natura, nel più completo e fuorviante rovesciamento della tradizione islamica, che vorrebbe il Profeta Maometto attaccatissimo alla sua gatta Muezza. Pare che sia stato proprio Maometto, per premiare la gatta delle sue fusa, ad aver dato a questi animali la capacità di atterrare sulle zampe da qualsiasi altezza cadessero, oltre alla proverbiali nove vite. Altre storie narrano che Muezza una volta avrebbe addirittura salvato la vita a Maometto. Ma per gli “esperti” di legge coranica dell’Isis, i gatti vanno solo cacciati via.