Argentina: ri-nazionalizzata la compagnia aerea di bandiera

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Argentina: ri-nazionalizzata la compagnia aerea di bandiera

04 Settembre 2008

Il parlamento argentino ha approvato ieri sera la ri-nazionalizzazione della compagnia aerea di bandiera Aerolineas Argentinas, nelle mani del gruppo spagnolo Marsans dal 2001, ma non è stato reso noto il prezzo che sarà pagato per l’operazione.

Il senato, dove il governo dispone della maggioranza, ha approvato con 46 voti contro 21. I deputati avevano già approvato la legge il 22 agosto.

Aerolineas Argentinas tocca ormai all’organismo tecnico incaricato di valorizzare alcuni beni per conto dello Stato, di fissare il prezzo da pagare per il gruppo Aerolineas, le cui perdite raggiungono 890 milioni di dollari.

L’operazione di ri-acquisto della compagnia di bandiera tornerà in seguito davanti al parlamento, che avrà l’ultima parola sul prezzo, secondo il disegno di legge presentato dal governo. Questo punto tuttavia è in contrasto con l’accordo concluso in luglio tra Marsans e il governo argentino, nel quale Buenos Aires annunciava la sua intenzione di ri-nazionalizzare la compagnia sulla base di un prezzo convenuto tra le due parti.

Il gruppo spagnolo, uno dei direttori del quale, Vicente Munoz, è stato ascoltato dai senatori, non ha d’altra parte escluso di portare la questione al Cirdi, il tribunale internazionale incaricato di arbitrare in caso di conflitto in seguito a un investimento internazionale.

Il gruppo spagnolo Marsans ha abbandonato la partita, accusando i sindacati di aver contribuito al quasi fallimento della compagnia moltiplicando i conflitti, al termine di sette anni di una gestione molto criticata in Argentina. Sindacati e partiti politici, dell’opposizione come della maggioranza, accusano dal canto loro il gruppo Marsans di aver dissanguato completamente la compagnia cedendo alcune attività, cosa che il gruppo spagnolo nega recisamente.

La privatizzazione di Aerolineas Argentina nel 1990 a vantaggio della compagnia pubblica spagnola Iberia è stata molto controversa. La compagnia ha rinunciato nel 2001, lasciandosi dietro 700 milioni di dollari di debiti, coperti in parte dallo Stato spagnolo che ha poi ceduto la compagnia nazionale argentina per un simbolico dollaro al gruppo Marsans.

Il gruppo Aerolineas Argentinas, con una flotta di settanta aerei, di cui il 40 per cento fermi a terra, assicura l’80 per cento del traffico interno argentino e alcuni collegamenti internazionali, principalmente verso l’Europa e il continente americano.