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Aspirante First Lady cercasi

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Effetto Hillary Clinton. Per la prima volta nella storia americana, come è noto, potrebbe essere eletta una presidentessa. Ma, in queste presidenziali, la senatrice di New York non è l’unica donna a far notizia. Mai come in questa occasione, infatti, stanno facendo parlare di sé le mogli dei candidati. A quello ufficiale, dunque, si aggiunge il duello tra la ex First Lady e le aspiranti First Ladies.
Come ha notato già a marzo Aaron Blake sul quotidiano The Hill, i candidati “fanno leva sulle mogli per raccogliere fondi e costruire un profilo vincente”. D’altro canto, già nel 2004, un sondaggio di USA Today/Gallup aveva rilevato che, secondo il 54 per cento degli americani, la compagna di vita di un candidato rappresenta un fattore importante nella determinazione del voto. Non pochi, ancora oggi, ritengono che John F. Kerry abbia perso la sfida contro George W. Bush a causa delle intemperanze della moglie Teresa Heinz, uscita con le ossa rotte dal confronto con la pacata e rassicurante Laura Bush.

Tre anni dopo, qualcuno si domanda se la stessa sorte potrebbe toccare a Barack Obama messo in imbarazzo dall’esuberanza della moglie Michelle. Pericolo denunciato dall’editorialista del New York Times, Maureen Dowd, che ha criticato il suo modo di mettere in piazza le debolezze del marito. “Ho qualche difficoltà a riconciliare le due immagini di Barack Obama”, ha detto Michelle, “C’è il fenomeno Obama, l’oratore straordinario e poi c’è il Barack Obama che vive a casa con me e questo tipo non è poi così interessante. Per qualche motivo, questo ragazzo ancora non ha imparato a spalmare il burro sui toast”. La Dowd è infastidita soprattutto dal fatto che Michelle, descrivendo il marito come un semplice mortale, presuppone che tutti gli altri lo vedano simile a un dio. Alta un metro e 80, sfoggiati accanto a Barack sulla copertina della rivista Ebony, la quarantatreenne Michelle Obama si è formata in due templi della cultura americana, Princeton ed Harward. La sua carriera professionale è legata all’Università di Chicago, dove tuttora riveste un importante incarico.

Anche Rudy Giuliani ha il suo bel daffare con la moglie. Intanto, perché si tratta della terza. La cinquantatreenne infermiera italo-americana Judith Ann Giuliani ha iniziato a frequentare il sindaco di New York nella primavera del 1999, quando Rudy era ancora sposato con Donna Hanover. La relazione è sfociata nel divorzio con la sua seconda moglie. Una separazione accompagnata dall’acceso contrasto con i figli, che tuttora non sembrano avergli perdonato il tradimento nei confronti della madre. Rudy e Judith si sono sposati il 24 maggio. A celebrare il matrimonio, il suo successore alla guida della Grande Mela, Michael Bloomberg. Secondo Kathryn Jean Lopez della rivista conservatrice National Review, Judith può diventare un serio ostacolo per Rudy sulla via che porta a Pennsylvania Avenue. Per la Lopez, la moglie di Mitt Romney, Ann potrebbe invece rivelarsi la carta vincente del candidato del Partito Repubblicano. Non a caso, l’ex governatore del Massachusetts l’ha voluta accanto a sé nella sua prima intervista televisiva dopo l’annuncio della candidatura. Affetta da sclerosi multipla, Ann Romney, 58 anni, non si è fatta sopraffare dalla malattia. Impegnata in numerose opere di volontariato, in particolare in favore di bambini disabili, Ann è anche una campionessa a livello nazionale di dressage. A quanti ricordano che la fede mormone, a cui appartiene Mitt, permette la poligamia, il candidato del GOP risponde con il suo felice matrimonio che dura da 38 anni.

Pure nel caso di John Ewards, la moglie Elizabeth rappresenta indubbiamente un valore aggiunto. Di origine italiana, come Judith Giuliani, Elizabeth è accomunata a Mitt Romney dalla sofferenza fisica. Nel 2004, infatti, le è stato diagnosticato un tumore al seno, che non è stato ancora debellato. Nel marzo scorso, il cancro si è presentato nuovamente. John ed Elizabeth hanno deciso, tuttavia, che l’ex running mate di Kerry non dovesse gettare la spugna. Atteggiamento molto apprezzato dagli americani. Già nel 1998 la coppia Edwards aveva dovuto superare una prova durissima: la morte del figlio Wade in un incidente stradale. Un passato da avvocato e un presente da scrittrice, Elizabeth viene considerata tra i consiglieri politici più ascoltati dal marito John. Ricca e affascinante (e di 20 anni più giovane del marito John) è Cindy McCain. Imprenditrice e filantropa, ha lavorato per importanti Ong come Care, Operation Smile e HALO Trust. In questa veste, ha viaggiato moltissimo, visitando anche Paesi sconvolti dalla guerra come Nicaragua, El Salvador e Bangladesh. Proprio nel Paese asiatico, in un orfanotrofio di Madre Teresa, Cindy ha conosciuto due bambine che ha poi portato negli Stati Uniti per cure mediche. Una delle due, Bridget, è stata adottata dai McCain, mentre l’altra, Mickey, ha trovato casa in una famiglia di amici. Anche Cindy non è sfuggita a quella che sembra una sindrome da aspirante First Lady: nell’aprile 2004, infatti, è stata colpita da infarto. Parafrasando, si potrebbe quasi dire che il potere logora le mogli di chi ce l’ha.

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2 COMMENTS

  1. Come sempre molto
    Come sempre molto interessante.
    Solo che la Chiesa Mormone ha bandito la poligamia nel 1890 e scomunica di conseguenza chiunque la pratichi.

  2. Poligamia
    Ad Andrea: grazie per la precisazione sulla poligamia. Tema che, tuttavia, viene riproposto costantemente nei dibattiti con e su Mitt Romney.

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