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Atlante molla le banche venete, un’altra grana per il governo

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Una nuova spina nel fianco per il governo Gentiloni, dopo Alitalia, e con una campagna elettorale che sembra ormai alle porte. Parliamo della partita con l’Ue sul salvataggio delle banche venete. La trattativa tra le Autorità italiane e la Commissione di Bruxelles per la ricapitalizzazione precauzionale dei due istituti si è arenata, infatti, sulla richiesta di un intervento preventivo e aggiuntivo di risorse private, per oltre un miliardo, per poter dare poi il via libera all'intervento pubblico.

Chiaramente di privati che mettano un miliardo per le banche non c’è traccia. Il fondo Atlante non spenderà altri soldi: lo ha messo nero su bianco il presidente di Quaestio, gestore dei fondi Atlante 1 e 2, che a Veneto Banca e Popolare di Vicenza ha inviato un messaggio chiaro: dopo aver investito già 3,5 miliardi "non ci sono allo stato le condizioni per qualsiasi ulteriore investimento". "Le tante incertezze" che gravano sui due istituti, spiega Quaestio, "impediscono di fatto una decisione per qualsiasi investitore responsabile".

L'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, la banca che con Unicredit ha investito di più tra Atlante I e II - circa 1 miliardo tra versati e impegnati per i due fondi -, ha ribadito che "gli investitori privati hanno già perso molti soldi", e ha esortato le autorità europee a permettere al Tesoro di iniettare rapidamente i soldi in Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Secondo la banca di Vicenza i tempi sono "strettissimi" ed è necessario che il governo chieda all'Ue di accelerare. "Stiamo lavorando. Il boccino è in mano al governo", ha precisato una fonte.

Dalla Ue, una fonte interpellata da Reuters ha fatto sapere che se non ci sarà un accordo "entro fine giugno" tra Roma e le autorità europee sulle venete, si procederebbe con il 'bail-in', che coinvolgerebbe nel salvataggio obbligazionisti e depositanti sopra 100mila euro. Ma al momento, per evitare il bail-in ci sono solo due strade: trattare con la Ue per ridurre la richiesta di capitale privato, e trovare soggetti privati disposti a investire. Insomma, lo spettro bail in è più vivo che mai, ed i costi economici, sociale e politici che porterebbe con sé sono tutt’altro che ininfluenti, soprattutto con una campagna elettorale alle porte dove è più facile prendere tempo che prendere decisioni scomode e a volte impopolari ma risolutive.

Un’ultima cosa. Nei giorni scorsi, il Financial Times ha offerto un ritratto in chiaroscuro per l’economia italiana, che quest’anno, nella migliore delle ipotesi, crescerà solo dell’uno per cento, ultima tra le grandi economie europee. Ebbene, il giornale finanziario ha messo in guardia proprio da eventuali nuove brutte sorprese nel settore bancario – dopo Monte Paschi e il caso Etruria, i radar sono ancora puntati sul nostro sistema del credito –  in grado di dissolvere quel minimo di ripresa, dal mercato immobiliare all’export, che inizia timidamente a manifestarsi dopo anni di promesse roboanti sulla “ripresa”.

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2 COMMENTS

  1. Il fine di questi
    Il fine di questi cuialtronacci è sempre lo stesso: Infilarsi in tasca la ricchezza prodotta dalla popolazione VERA, quella che lavora onestamente e produce beni e servizi reali.
    Le banche sono soltanto un’associazione di truffatori. Quando ti raccontano che sono in difficoltà significa che hanno giocato alla roulette i tuoi averi.
    Il fallimento di una banca rappresenta appena il furto della ricchezza che vi avevano depositato i poveri ingenui che avevano creduto nella serietà di questi emeriti delinquenti.
    Se invece le banche devono “restare in piedi”, in tal caso incaricano i loro fantocci modello Renzi o Gentiloni, di fare un bel decreto legge col nome inglese: come “il bail in” che tradotto significa che le banche in difficoltà possono saccheggiare direttamente i depositi appunto dei depositanti. I quali depositi poi non esistono neppure. Quel che esiste sono semplici frasi scritte sui loro registri nei quali si dice che la banca ha un debito verso il sig Rossi, dato che i denari del sig Rossi hanno già preso il cammino della speculazione finanziaria nelle borse di Londra e NY.
    Tanto gli italiani dormono, dormono in piedi come i quadrupedi e sognano che le banche tengono sottochiave, al sicuro, cioè custodiscono i loro sudati risparmi. E quando parlano di salvataggio delle banche pensano ad un atto necessario per tenere in funzione siffatte benemerite istituzioni (tutte private cioè con fini di lucro per i pproprietari detti azionisti).

  2. Sono stato truffato di 19 mila euro.
    Nel 2014 mi reco in banca apulia (gruppo veneto banca) e trovo che mi sta aspettando con braccia aperte un funzionario di banca che fa ivestimenti super sicuri.. okk mi faccio convingere di depositare una bella somma in obbligazione ordinarie senior super super sicure. Pero’ alla fine dopo stipulato il contratto firmato senza leggere come si fa del solito. Firma qui firma qua tutto okk.. e vai perche ti fidi del funzionario bancario. E dopo qualche giorno mi leggo il contratto e vedo che non sono obbligazioni emesse con garanzia dello stato ma euro boin non garantite dallo stato. Mi reco di corsa in banca e mi viene detto ma stai tranquillo oramai abbiamo fatto queste sono molto meglio dei boid statali vai tranquillo e sereno sto io qui che ganatisco il tutto.. me ne rivado a casa molto amaramente scontento e gia’ l’anno scorso stava una grandissima difficoltà della banca e mi diceva il funzionario stai calmo e sereno sto io qui che osservo tutto. Dopo all’improvviso lo” hanno trasferito ad una filiare di un altro paese a circa 15 km. Molte volte si e fatto negare a telefono lo” chiamavo o messaggiavo e sembrava di farlo con il muro.. dopo qualche mese sparisce anche il direttore. Si fa trasferire ad 40 km lontano.. trovo un pinco pallino di direttore nuovo che in questi giorni vado in banca e mi rassicura e tutto ok sotto controllo garantisco io al 100% che si riaggiusta il tutto.. un giorno trovo anche il capo area che il fratello del direttore trasferito.. tanto che capiva di banca mi diceva che le obbligazioni cointestate non rientravano nel bail-in. Super preparato alla coucciagine. Dopo che ho visto che scendevano scendevano tutti i giorni queste obbligazioni e sono arrivate a circa 86 la testa faceva sul serio male.. il giorno 29 lunedi ho preso la decisone di vendere e al danno la beffa.. ci ho perso 19 mila euro sul capitale e il direttore mi dice non e colpa mia e del vecchio direttore del vecchio funzionario io non centro niente.. ma come mai tutto questo scarica barile??.. chi ci rimette e sempre il povero cittadino come me.. secondo voi mi posso fidare piu della banca o di chi ci fa le veci solo se e tutto positivo altrimenti ti dicono: io non centro.. mi viene ancora detto rimani con noi investiamo diverso.. ma voi siete dei falliti e ivertebrati. Non avete nemmeno un minimo pudore di stare in una banca.. (da dire che il funzionario contunuava a dire al max si perde solo il 2% scendono a 98 perche sono le migliori in assoluto. Che gnetaglie con l’evidenza in mano continuava a dire cosi. Questa e la mia esperianza in veneto banca. 4 anni circa da incubo.

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