ATR 72. Sette condannati per il disastro aereo del 2005

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

ATR 72. Sette condannati per il disastro aereo del 2005

23 Marzo 2009

Pene per complessivi 62 anni di carcere sono state inflitte dal gup del tribunale di Palermo Vittorio Anania nell’ambito del processo per il disastro aereo della Tuninter che il 6 agosto del 2005 costò la vita a 16 persone. Le pene più alte sono state inflitte ai piloti Chafik Gharby e Alì Kebaier, condannati a dieci anni di reclusione ciascuno. Sono sette i condannati e due gli assolti.

Il gup de Tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha inoltre disposto un risarcimento per danni morali per complessivi 45 mila euro per le parti civili del processo per la tragedia dell’Atr 72. In particolare, è stato disposto il pagamento di una provvisionale di 15 mila euro per la fondazione "8 ottobre 2001" presieduta da Paolo Pettinaroli, padre di una vittima del disastro aereo di Linate, gli altri 30 mila euro sono stati disposti per Vito Albergo, zio di Barbara Baldacci, una giovane di 23 anni morta nel disastro aereo nel 2005 davanti alle coste di Palermo. "Noi della fondazione ‘8 ottobrè- ha spiegato Pettinaroli all’uscita dall’aula-, come atto simbolico prenderemo soltanto 1 euro dei 15 mila che ci sono stati assegnati dal gup, gli altri 14.999 li devolveremo in beneficenza, anche se ancora non sappiamo a quale associazione".

Queste, nello specifico, le condanne inflitte dal gup di Palermo: 10 anni per il comandante dell’aereo Chafik Gharby e il copilota Alì Kebaier. Nove anni la pena inflitta al direttore generale della Tuninter Moncef Zouari e al direttore tecnico Zoueir Chetouane. Otto anni la pena decisa per il responsabile del reparto manutenzione Zouehir Siala e al meccanico Chaed Nebil. Otto anni la pena inflitta al responsabile della squadra manutenzione Rhouma Bel Haj. Assolti i i capisquadra Fouad Rouissi e Lofti Ben Jemia. Gli imputati non erano presenti.