Attentato suicida in Sri Lanka: un morto e due feriti

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Attentato suicida in Sri Lanka: un morto e due feriti

28 Novembre 2007

Un morto e due feriti è il bilancio dell’attacco suicida
sferrato oggi a Colombo, la capitale dello Sri Lanka, da una donna
kamikaze, secondo fonti locali.

L’attentatrice, una ragazza di 24 anni e disabile, è stata bloccata mentre si
apprestava a entrare nell’ufficio del ministro del Welfare e leader del
filogovernativo Eelam People’s Democratic Party, Douglas Devananda, e si è
fatta esplodere fuori dalla stanza del ministro. Devananda non è rimasto
vittima dell’esplosione, mentre la persona deceduta è il suo segretario
personale e i feriti sono altre due persone dello staff, una delle quali
versa in gravi condizioni.

Secondo le autorità, i responsabili dell’attacco sono i
ribelli delle Tigri Tamil, rivali del partito del ministro. I guerriglieri
hanno tentato per ben dieci volte di assassinare Devananda, il cui partito
ha anche un braccio armato che sostiene le forze di sicurezza governative
nelle loro operazioni contro i ribelli Tamil. Intanto la polizia ha già fermato
una decina di persone, che ora sono sotto interrogatorio.

Proprio ieri il leader delle Tigri Tamil, Velupillai Prabhakaran, aveva
definito ingenue le speranze di pace nel Paese, dopo l’escalation di
violenza nel nord. Nella parte settentrionale del Paese, secondo i ribelli,
ieri sono morti più di 20 civili, tra i quali molti bambini: 11 ragazzini
sarebbero morti quando il pulmino su cui si trovavano è finito su una mina
collocata dall’Esercito su una strada. Un’accusa che le forze armate
respingono. Le altre nove sarebbero decedute durante un’operazione
dell’Aviazione contro una stazione radio dei ribelli.