Auto. La crisi fa cadere le prime teste in casa GM e Peugeot

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Auto. La crisi fa cadere le prime teste in casa GM e Peugeot

29 Marzo 2009

La crisi fa cadere le prime teste nell’industria automobilistica mondiale, alle prese con un brusco calo delle vendite e con conti in rosso. Il consiglio di amministrazione di Peugeot, la seconda casa automobilistica europea, caccia l’amministratore delegato Christian Streiff spiegando che c’è bisogno di un cambio di leadership per "sbloccare il potenziale del gruppo".

Negli Usa, invece, si prepara a fare le valigie l’amministratore delegato di general Motors, Rick Wagoner. Secondo quanto riportato dalla stampa americana Wagoner, su richiesta dell’amministrazione, avrebbe accettato di lasciare la guida della società come precondizione per ulteriori aiuti in favore della casa automobilistica.

Le uscite di Streiff e Wagoner seguono il cambio della guardia annunciato in gennaio in casa Toyota, con la famiglio Toyoda che dopo 14 anni torna a guidare la più grande casa automobilistica giapponese da giugno. Streiff lascerà le redini di Peugeot immediatamente, il suo posto sarà preso da giugno da Philippe Varin.

"Date le straordinarie difficoltà a cui l’industria automobilistica si trova a far fronte, il board ha deciso all’unanimità che un cambio della leadership era necessario", spiega in una nota il presidente del cda Thierry Peugeot. Anche Wagoner dovrebbe lasciare immediatamente l’incarico.

L’annuncio ufficiale della sua uscita dovrebbe arrivare oggi, dopo l’annuncio da parte del presidente americano Barack Obama del piano per il salvataggio e la ristrutturazione di Detroit. Gm ha chiesto al governo ulteriori 16,6 miliardi di dollari di fondi, oltre ai 13,4 miliardi già incassati. Complessivamente Gm e Chrylser chiedono al governo oltre 21 miliardi.