Mondo News 02 Maggio 2007 di Maurizio Grassini Quella cortina che grava ancora su Tallinn Gli incidenti che in questi giorni hanno funestato la città di Tallinn sono paradossalmente meno gravi di quelli che di riflesso si sono verificati a Mosca davanti all’ambasciata della Repubblica dell’Estonia. Episodi questi, che si sono verificati in piena disinformazione, una pratica scientificamente praticata nella Russia sovietica. Giovani moscoviti, presentati come tifosi di Putin, hanno reagito allo stesso modo degli islamici che si dichiararono sconvolti dalla famose vignette danesi. Il ministro russo Lavrov ha minacciato ritorsioni e il Senato russo ha deciso di chiedere di rompere le relazioni diplomatiche con l’Estonia e all’Unione Europea di rimproverare lo Stato Membro. Arrivare a questi eccessi per l’oltraggio all’Armata Rossa che, secondo i russi, avrebbe invece avuto il merito di liberare l’Estonia dai nazisti è roba da trinariciuti. Ma senza dubbio, questi eventi hanno una rilevanza diplomatica. unione sovietica