Avellino. Padre e figlio detenevano un arsenale
15 Aprile 2010
di Redazione
Padre e figlio avevano un arsenale in casa. Pistole, fucili, munizioni e persino una bomba carta. I Carabinieri di Avellino li hanno arrestati questa mattina con l’accusa di detenzione illegale di armi da fuoco nel corso di un’operazione scattata a Sirignano, un comune irpino al confine tra le zone del Baianese e il Vallo di Lauro.
Il più giovane, 46enne, è stato bloccato a Melfi (Potenza) alla guida di un autoarticolato al cui interno erano nascosti un fucile calibro 12, una pistola 38 special e le relative munizioni. Nell’abitazione del padre 78enne invece, i militari del comando provinciale di Avellino hanno sequestrato due fucili di precisione muniti di cannocchiale prodotti nella ex Jugoslavia e nella ex Cecoslovacchia, centinaia di cartucce ed anche una bomba carta.
Le armi, in perfetto stato di conservazione, saranno esaminate dai carabinieri del Ris di Roma per verificare il loro eventuale utilizzo nei fatti di sangue avvenuti nella zona. Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, sono anche indirizzate a stabilire eventuali rapporti tra i due arrestati e la criminalità organizzata.
