Baldassarri (An): “La finanziaria è sconcertante”

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Baldassarri (An): “La finanziaria è sconcertante”

03 Ottobre 2007

“Quella del ministro dell’Economia in Senato è stata una
illustrazione della manovra finanziaria sconcertante e desolante”. È quanto ha
dichiarato Mario Baldassarri, capogruppo di An in commissione Bilancio del
Senato, dopo l’intervento di oggi di Tommaso Padoa Schioppa nell’Aula di
Palazzo Madama.

“Il ministro è partito da bugie clamorose smentite dai dati
ufficiali del suo stesso dicastero – ha aggiunto Baldassarri – quali lo sfascio
dei conti pubblici del 2006 e il miracoloso risanamento effettuato dal Governo
Prodi. In realtà il Governo Prodi ha aumentato di 100 miliardi di euro le
entrate, di quasi 80 miliardi le spese, e rispetto agli andamenti tendenziali è
riuscito ad aumentare anche il deficit pubblico. Infatti nel 2006 il deficit è
stato pari al 2,3% del Pil e senza gli aumenti di spesa decisi dal governo con
decreto legge sarebbe stato quest’anno pari all’1,2 con una tendenza a
diventare zero già l’anno prossimo. Al contrario con l’aumento di spese
disperse a pioggia per accontentare ogni micro-componente della sua
maggioranza, quest’anno il deficit raddoppia e va al 2,4, e l’anno prossimo
rischia di essere superiore, vista la frenata alla crescita economica dovuta
all’accanimento fiscale che ha ridotto e ridurrà il reddito disponibile delle
famiglie e delle imprese”.

L’ex viceministro dell’economia ha poi affermato che: “Nel
suo intervento al Senato, Padoa Schioppa non ha citato alcun numero e tanto
meno questi. La cosa più grave è che non ha dato alcuna risposta al fatto
avvenuto ieri sera al Senato, dove l’assestamento di Bilancio per il 2007 non è
stato approvato ed è stato rinviato a data da destinarsi. In questo
provvedimento obbligatorio per legge il governo ha fatto emergere 12 miliardi
di maggiori entrate, contro i 22 miliardi di maggiori entrate scritti dal
governo nella nota di aggiornamento al Dpef e contro i 25 miliardi di maggiori
entrate dichiarati nelle settimane scorse dallo stesso Governo”.

Quindi, secondo Baldassarri, “l’imbroglio contabile continua
e il Governo ne rimane scottato”. “Ne consegue – ha precisato – che il decreto
cosiddetto tesoretto, del 2 luglio scorso convertito nella legge n. 127 del 3
agosto 2007 (che ha aumentato la spesa pubblica di 7 miliardi di euro), e il
decreto n. 159 del primo ottobre 2007 emesso dal Governo insieme alla
finanziaria (che a sua volta aumenta ulteriormente la spesa pubblica di altri 7
miliardi e mezzo), sono totalmente privi di copertura in palese contrasto con l’articolo
81 della Costituzione”.

“Il Governo, dopo aver nascosto le entrate e dopo averle
fatte emergere a pezzetti e con comunicazioni stampa – ha, dunque, concluso
l’esponente di An – non è riuscito a iscriverlo sinora nel bilancio ufficiale
dello Stato. Nel frattempo quei tesoretti sono stati spesi e si è aumentato il
deficit pubblico mettendo peraltro in palese difficoltà la stessa Presidenza
della Repubblica che ha controfirmato entrambi i provvedimenti affidandosi alla
copertura postuma del Bilancio di assestamento ma che il Governo ancora non è
stato in grado di far passare in Parlamento”.