Banche. Catricalà: “Serve più rigore, c’è ancora tanto da fare”

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Banche. Catricalà: “Serve più rigore, c’è ancora tanto da fare”

27 Aprile 2009

Le banche hanno iniziato un percorso virtuoso e sono più vicine ai cittadini ma "c’è ancora tanto da fare" perchè in questo settore è richiesta "una correttezza di gran lunga più rigorosa rispetto al concetto che si richiede ad altri operatori economici".

È il monito del presidente per l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, in occasione della conferenza stampa del consorzio Patti Chiari. Per le banche "è arrivato il momento di dire addio alla difesa corporativa di alcuni privilegi" che a volte hanno tenuto.

Anche per questo si devono usare "modelli semplici, di facile comunicazione" per aumentare la fiducia dei cittadini. Catricalà ha elogiato il Consorzio e il suo lavoro ma "questo non significa – ha sottolineato – che l’Antitrust non debba vigilare o debba abbassare la guardia" perchè è sempre in agguato il pericolo di restrizioni concorrenziali.