"Non si comprende quale delle situazioni di conflitto di interesse sarebbe sussistente nel caso di specie", a dirlo il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo a un’interrogazione sulle quattro banche salvate con il decreto inserito nel ddl Stabilità e sulla posizione del ministro delle riforme Boschi. Oggi, il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni del ministro Padoan, del governatore
della Banca d’Italia Ignazio Visco e del presidente della Consob Giuseppe Vegas. La richiesta e’ avvenuta proprio durante il question time alla camera. Intanto nuovi attacchi arrivano anche da Forza Italia. "Nonostante l’ottimismo indotto dai recenti fuochi d’artificio verbali uditi alla Leopolda, il ministro Padoan è costretto a gettare la maschera e a dirci che la ripresa è debole e che non c’è accelerazione. Purtroppo gli italiani lo avevano già capito, nonostante le mirabolanti acrobazie di un premier che, con condizioni esterne irripetibili, è riuscito solo a mettere in campo provvedimenti deboli e contraddittori", dice la senatrice Anna Maria Bernini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia a Palazzo Madama. Secondo Bernini "In poco meno di due anni, del Renzi che rimproverava Enrico Letta di governare con lo zero virgola non c’è più traccia. Confindustria rivede le previsioni al ribasso, Banca d’Italia ci dice che gli interventi della BCE di Draghi hanno prodotto un effetto pari almeno all’1% di Pil – mentre se va bene per il 2015 avremo un misero +0,7% – aumenta il debito pubblico nonostante non diminuisca la pressione fiscale. La maxi-stangata di oggi che tra Irpef, Imu, Iva, Tasi, Tari e balzelli vari vedrà imprese e famiglie versare oltre 37 miliardi di euro – dati CGIA di Mestre – è l’ennesima dimostrazione del fallimento di un Governo che produce solo deficit, debito e rinvii quotidiani".