Banche. Per l’Antitrust servono norme per radicali cambiamenti di governance
02 Febbraio 2009
di Redazione
L’intervento pubblico a sostegno del sistema bancario "deve essere inserito alla luce della specifica realtà italiana", per cui deve essere accompagnato da misure "volte a realizzare radicali cambiamenti nella governance". Lo suggerisce l’Antitrust in una segnalazione al Senato e Camera, al Governo, la Banca d’Italia e la Consob dopo l’indagine conoscitiva sulla corporate governance di banche e assicurazioni.
Per l’Antitrust "la crisi in corso, diversamente da quanto più parti sostenuto richiede interventi in grado di affrontare alcune distorsioni del mercato e del settore del credito" per poter far tornare la fiducia. Nello studio si pone particolare attenzione sulla necessità di riformare le popolari quotate e rendere più trasparente l’operato delle Fondazioni ex bancarie.
L’autorità elenca così alcuni temi "solo apparentemente poco urgenti e invece centrali come gli assetti di governance (governo societario, ndr), l’ampia diffusione dei legami azionari e personali fra concorrenti, la scarsa trasparenza nell’operato di alcuni centrali azionisti" come le fondazioni e il mancato adeguamento della normativa sulle banche cooperative, specie le popolari quotate. Temi che "potrebbero innescare un rinnovamento fondamentale per il settore".
Nonostante le anomalie riscontrate dall’Antitrust nella recente indagine conoscitiva, scrive l’Autorità guidata da Antonio Catricalà, è mancata una reazione di "autoregolamentazione" da parte del sistema sia pure "a livello di intento".
