Bankitalia, Visco: “Le riforme bisogna farle ma anche applicarle”

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Bankitalia, Visco: “Le riforme bisogna farle ma anche applicarle”

01 Giugno 2013

Ignazio Visco ha dipinto un quadro non certo rassicurante per l’Italia. E per l’Europa. Secondo il Governatore di Bankitalia, se il sistema bancario nazionale è stato in grado di reggere esso è comunque indebolito da 5 anni di crisi e il nostro Paese negli ultimi decenni non è stato in grado di adeguarsi ai cambiamenti tecnologici, geopolitici e demografici internazionali. La "grande crisi" dunque ha solo peggiorato un ritardo strutturale dell’Italia. L’obiettivo della politica e dei partiti dovrebbe quindi essere quello di gettare le basi per "ritornare a una crescita equilibrata" e il primo passo suggerito è quello di andare ad incidere sul cuneo fiscale che blocca l’occupazione e le attività delle imprese. ”I rappresentanti politici stentano a mediare tra interesse generale interessi particolari: i cittadini ne ricevono segnali contrastanti e incerti”, dice il Governatore. Le banche invece devono tornare a produrre reddito, tagliare i costi, liberarsi del personale inefficiente, mentre il sistema del credito popolare dovrebbe andare verso la costituzione di società per azioni. L’Europa, infine, dovrebbe consentire all’Italia di operare in un contesto meno rigido rispetto agli accordi presi sul pareggio di bilancio. La Ue deve marciare, più unità, verso una politica comune dal punto di vista bancario, del bilancio, monetario, e politico. Tra le reazioni positive al discorso di Visco, quelle di Marchionne e Recchi, Fiat ed Eni.