Bari nel caos, la rivolta degli immigrati del Cara finisce in violenza

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Bari nel caos, la rivolta degli immigrati del Cara finisce in violenza

01 Agosto 2011

"Le violenze e i blocchi degli extracomunitari fuoriusciti dal Cara sono intollerabili: nell’esprimere apprezzamento per la professionalità e la generosità delle forze di polizia intervenute (in particolare, per la polizia di stato), sono certo che seguiranno interventi sanzionatori verso coloro che saranno riconosciuti come autori degli illeciti". Non usa mezze parole il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, sullo scontro avvenuto stamani tra gli immigrati ospiti del centro di Bari-Palese e le Forze dell’ordine intervenute in assetto antisommossa.

E’ di una quarantina di feriti e di una decina di extracomunitari sottoposti a fermo di polizia il bilancio, grave, della guerriglia scoppiata stamani a Bari, dove un centinaio di ospiti del Cara (il centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Palese,  si sono ribellati perché lamentano ritardi nelle procedure di  riconoscimento dello status di rifugiati.

I rivoltosi si sono riversati sulla statale 16 bis di Bari, poi hanno occupato i  binari della ferrovia Bari-Nord causando il blocco del traffico ferroviario sulla linea Bari-Foggia. Il servizio è ripreso a  funzionare solo nel primo pomeriggio, con ritardi fino a 4 ore. In mattinata, sono stati cancellati 10 treni regionali mentre si sono verificati ritardi per 6 convogli a lunga percorrenza. Per ovviare al disagio, Trenitalia ha  attivato un servizio di bus sostitutivi, ma sembra che i disagi continueranno ad essere consistenti nelle prossime ore.

La cronaca della giornata racconta di immigrati che hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine. Sono circa venti gli agenti rimasti feriti, per fortuna in maniera non grave,  durante la sassaiola, medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Anche un pulman del trasporto pubblico urbano, con a bordo passeggeri,  è stato preso d’assalto. Lanci di pietre che non hanno risparmiato neanche giornalisti e cineoperatori. Gli immigrati, armati di spranghe di ferro e bastoni, hanno persino dato fuoco ad alcuni moduli abitativi nel centro di accoglienza, dove c’è voluto l’intervento di numerosi mezzi dei vigili del fuoco. In fiamme anche bidoni e copertoni d’auto lungo la strada.

A nulla sono valsi i lanci di lacrimogeni e la presenza di un elicottero della polizia che ha tentato di disperdere i manifestanti. La statale 16 bis, dopo il blocco durato alcune ore in direzione dell’aeroporto di Palese, è stata liberata solo intorno alle 13, non senza disagi al regolare traffico delle auto. C’è voluto anche l’intervento del vice prefetto vicario Antonella Bellomo per convincere i manifestanti al dialogo. L’offerta è di un incontro con una delegazione di immigrati per ascoltare le loro richiesta.

Non una sorpresa, ma una guerriglia annunciata quella di oggi. Da oltre tre mesi, infatti, si registrano proteste e tensioni all’interno del Cara che ospita oltre 1200 immigrati, prevalentemente provenienti dal Nord Africa. Una situazione complessa, ormai divenuta esplosiva, che preoccupa Bari ma che allarma anche il resto del Paese.