Bari. Operazione antimafia, 83 arresti e beni sequestrati per 220 milioni

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Bari. Operazione antimafia, 83 arresti e beni sequestrati per 220 milioni

01 Dicembre 2009

Dalle prime ore del mattino, oltre mille finanzieri stanno eseguendo un centinaio di arresti, disposti dalla DDA di Bari, a carico di affiliati ad una cosca mafiosa pugliese – completamente smantellata – responsabili principalmente di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, usura, riciclaggio, turbativa d’asta, e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione ha portato a 83 arresti e al sequestro di beni per 220 milioni di euro.

Nell’inchiesta sono coinvolti – a quanto è dato sapere – direttori di banca, professionisti, amministratori pubblici e avvocati. Per la prima volta – viene fatto rilevare – l’indagine "fotografa" il coinvolgimento di persone della Bari bene in indagini sulla criminalità organizzata. A sostegno di questa ipotesi accusatoria vi sarebbero non solo intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche filmati video ritenuti dagli inquirenti particolarmente significativi.

I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono 83 persone (53 sono state poste in carcere, 30 ai domiciliari): tra questi figura il capoclan barese ‘Savinuccio’ Parisi, assieme a suoi luogotenenti e gregari, e il boss Antonio Di Cosola, egemone dell’omonimo clan contrapposto agli Strisciuglio. Parisi, tornato il libertà da qualche tempo dopo aver scontato in carcere una pena definitiva, è ritenuto da anni dagli inquirenti il capo carismatico di una frangia della mafia barese attiva soprattutto nel rione Japigia di Bari che nei primi anni Novanta era il market della droga. Nell’indagine del nucleo di pt della Guardia di finanza di Bari sono coinvolti anche amministratori d alcuni Comuni del barese e professionisti. I primi sono indiziati di aver rilasciato autorizzazioni amministrative per favorire l’attività imprenditoriale apparentemente lecita del clan Parisi, gli altri di aver offerto la propria consulenza per favorire gli affari illeciti del boss.