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I sondaggi cambieranno se il premier scenderà in campo

“Basta leggere il programma della sinistra per capire che serve Monti”

Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario di Senatori Pdl e fondatore di Italia Popolare, l’area degli azzurri che auspica la candidatura di Mario Monti alla guida del centrodestra, non si fa spaventare dai sondaggi.

Eppure, Senatore, quei sondaggi dicono che il consenso di Monti è limitato. Se si candidasse premier potrebbe ottenere al massimo il 15%. Non si va molto lontano con percentuali simili.

Intanto, sommando il suo 15% al nostro, si arriva già al 30%. E poi i sondaggi si riferiscono al quadro attuale. Nel quale c’è una sinistra strutturata che sa già chi è il proprio leader e pregusta la vittoria; c’è un centro che fa il tifo per Monti in contumacia; c’è un centrodestra che non sa ancora se riesce a stringere un accordo col suo vecchio alleato, le Lega; c’è Beppe Grillo. Ma se Monti entrasse in campo come avversario del vincitore già designato, il duo Bersani-Vendola, il quadro cambierebbe completamente. E cambierebbero anche i sondaggi.

Resta il fatto che gli elettori del Pdl faticano a digerire l’ipotesi di Monti candidato premier. Secondo l’istituto di Gaetano Mannheimer il 78% dei vostri votanti è contrario.

Primo: un Monti candidato contro la sinistra porterebbe avanti un programma diverso da quello di un Monti premier di un Governo d’emergenza che molto spesso – diciamo la verità – ha subito il condizionamento e i diktat della sinistra. Secondo, e più importante: una cosa è votare Monti alla testa di una piccola coalizione centrista, cosa che non interessa ai nostri elettori, e un'altra è votare Monti per impedire una vittoria clamorosa della sinistra che in un solo colpo potrebbe conquistare Camera, Senato, Lombardia e Quirinale. Agli elettori di centrodestra basta leggere il programma della sinistra, dai diritti della persona al fisco, per capire che occorre fare di tutto per impedire una tale eventualità.

Ma il Governo Monti non è stato il governo delle tasse?

Quello di Monti è stato un governo che a ha agito in emergenza estrema: non possiamo giudicarlo con le categorie ordinarie, altrimenti dovremmo spiegare perché lo abbiamo appoggiato.

Perché lo avete appoggiato?

Per responsabilità, perché la congiuntura ci ha chiamato a pagare sia colpe ataviche che affondano le radici nelle generazioni politiche passate, sia il fatto che la costruzione europea ha messo l’Italia nuda, priva di sovranità e di aiuto , di fronte alla più grande crisi economico-finanziaria dell’età contemporanea.

Cosa avrebbe di diverso un Monti bis?

È chiaro che il programma di un governo espressione dell’area moderata deve partire dal presupposto che l’attuale fase non può essere affrontata soltanto con il rigore: questo, portato all’estremo, produce risultati contrari agli obiettivi fissati. In una fase come quella attuale non si possono fare politiche in deficit, il rigore resta necessario, ma qualunque governo di centrodestra dovrà riuscire a coniugare rigore e sviluppo.

Monti è la persona giusta per farlo?

In questa situazione colui il quale ha più possibilità di aggregare i diversi spezzoni che si oppongono alla sinistra è l’attuale presidente del Consiglio. Se c’è una proposta migliore venga fuori. Sinora non mi pare sia stata avanzata.

Crede davvero che Berlusconi e Monti possano convivere all’interno dello stesso schieramento?

Sono due persone con sensibilità e caratteri molto dissimili, ma entrambi hanno un riferimento sincero all’interno del partito Popolare Europeo, come ha dimostrato l’esito imprevisto del vertice di Bruxelles. La loro convivenza, con ruoli differenti, regole e paletti da fissare e golden share da assegnare,  è necessaria per sconfiggere la sinistra. Altrimenti intorno a Monti potrebbe giocarsi solo un’operazione in piccolo, destinata a rendere la vittoria della sinistra ancora più certa e assoluta. Spacchettando i voti contrari alla sinistra si consegnerebbe il Senato a Bersani e Vendola: paradossalmente, una discesa in campo fatta per costruire un argine finirebbe per farlo cadere.

Venerdì Monti rivelerà le sue intenzioni. Cosa si attende da lui?

Mi attendo un appello in cui si chieda rispetto e si pretendano delle garanzie, ma non si mettano veti.

Tratto da Libero

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19 COMMENTS

  1. Ma Monti vuole suicidarsi come Martinazzoli
    Considero Monti una persona mediocrissima. (Suvvia…) E tuttavia auspicavo che sotto la pressione delle circostanze avesse il coraggio di fare il grande passo abbracciando il centrodestra. Ciò avrebbe significato la legittimazione del berlusconismo come fenomeno positivo e costruttivo della recente storia italiana e il suo definitivo ricongiungimento col popolarismo europeo. Ma Monti a quanto pare ha scelto la strada un po’ vile dell’utile idiotismo, del centrismo perbenista insapore e inodore, quella cosa scioccamente onorata in Italia ma che non esiste in nessun altro paese europeo; in breve ha accettato l’antiberlusconismo per omissione. I montiani del Pdl non possono arrivare a tanto. Rinnegherebbero se stessi. E poi perché mai l’elettorato che in Italia viene chiamato moderato, o di centrodestra, ma che in tutto il mondo civilizzato viene chiamato conservatore o di destra, dovrebbe votare una lista centro-centrista che nel migliore dei casi aspira a essere il socio di minoranza di un governo di sinistra? Come lo spieghiamo al PPE? A destra di Monti ci sono le praterie? E perché non le percorre? Il treno della storia non passa due volte. Qui si vede tutta la pochezza del personaggio, incapace di rompere le barriere culturali che presidiano il conformismo della Migliore Italia, ossia della nomenklatura.

  2. La via maestra per rappresentare l’Italia è chiara.
    In Italia ora ci sono 2 priorità politiche:
    1) preparare la governabilità del paese dopo le elezioni. E’ una priorità bipartisan, perché senza governabilità nel mare in tempesta saremmo perduti tutti. Per farlo la via maestra è la creazione di 2 grandi schieramenti in maniera che uno dei due abbia la forza di governare. Riunire il centro destra è un bene per tutto il paese. Monti è liberale e cattolico, la sua stroria lo colloca in maniera naturale nell’area del Centro Destra.
    2) far riprendere all’Italia il ruolo che le compete come fondatore della UE e come grande paese industriale. Un’Italia in Europa e per l’Europa, ma non un Italia che subisce supinamente i diktat interessati della Germania. In questo senso Monti ha la possibilità, di ritornare in Europa con l’endorsment di tutti i moderati Italiani e potrebbe dimostrare così di voler costruire l’Europa partendo dalla forza dell’Italia e respingere al mittente le accuse di chi lo vede come l’uomo di fiducia della Merkel.
    Riunendo il Centro Destra Monti con una sola mossa ha la possibilità di mobilitare l’energia di quella parte del paese cui lui storicamente appartiene, di permettere la governabilità del paese e di dimostrare, a tutti, che il bene dell’Italia è il suo obiettivo principale.
    L’alternativa di Monti:
    – rimanere super partes (non si riesce proprio a vederlo come il capo della sinistra)
    – essere il leader di un partitino che ricorda fin troppo la vecchia idea di Follini del “partito di mezzo” che ahimè ricorda troppo il vecchio detto “Franza o Spagna purchè se magna . Un partitino che avrebbe solo la forza che viene dal poter mettere il veto agli altri e che quindi dovrebbe negoziare qualsiasi scelta. Altro che governabilità.
    Ora l’offerta è stata fatta. A Monti decidere.

  3. uhm …
    Mi dispiace, ma dubito che l’elettore di centrodestra medio faccia tutti questi calcoli su alleanze alchemiche e seggi al senato – e non c’è bisogno di Mannheimer per scoprirlo, basta uscire dai palazzi e andare al bar. Chiedere agli italiani di votare Monti premier quando ancora gli brucia la seconda rata dell’IMU non mi pare un’idea geniale, e chiedere ai delusi che da Berlusconi speravano riforme liberali, e da Monti tagli agli sprechi pubblici (sprechi, non posti letto negli ospedali) e altre cose che i governi eletti non hanno mai fatto, di andare alle urne per eleggere una figura che gli ricorda Visco in abbinamento a vecchi arnesi della prima e seconda repubblica mi pare una, ehm, sciocchezza. Lo spauracchio di Vendola e la Camusso non basta, gli italiani sanno che ci penseranno la Merkel, la BCE e le borse a tenerli a bada, al massimo saranno un problema di Bersani che dovrà concerdergli i matrimoni gay, questione non esattamente al primo posto tra le preoccupazioni degli italiani. Ah, e credo che la capacità della Chiesa di portare voti sia molto sopravvalutata, anche solo per ragioni demografiche 🙂
    Se lo scenario non cambia va a finire che gli elettori di sx andranno a votare per genetico riflesso pavloviano, i grillini xché il populismo è sempre una tentazione italiana quale ne sia la forma attuale,e gli altri se ne staranno a casa. Que pena …
    muy atentamente

  4. Bisogna resistere alle sirene montiane!
    Dispiace vedere una persona intelligente e seria come il prof. Quagliariello cadere nel trabocchetto montiano. Si sostiene che Monti è un liberale, un conservatore, uno naturalmente collocato nel centro-destra. Ma chi lo dice? Chi ci può ancora credere? Se lo fosse veramente, avrebbe fatto altre cose in questo anno appena passato invece di assestare un colpo micidiale al ceto medio con una tassazione insopportabile e non starebbe a trattare la sua discesa in campo con statalisti come Fini e Casini.
    Qualcuno, magari per motivi d’età, ricorda ancora come nacque negli anni ’60 il centro-sinistra che ha dato il via alla rovina economica del nostro Paese (altro che dare la colpa ai governi Berlusconi)? Unico oppositore, tra i cosiddetti moderati, fu Malagodi (che in questo momento se vedesse cosa sta combinando Monti si rivolterebbe nella tomba). Ebbene, caro prof. Quagliariello, io temo purtroppo che Monti finirà insieme ai suoi soci, dopo le elezioni, di fare la stampella al PD. Altro che il paladino del centro-destra. Dopo i tanti guai prodotti a suo tempo dal centro-sinistra, subiremo la mazzata definitiva da un prossimo sinistra-centro! Ci resta solo di sperare che Berlusconi riesca a riprendere in mano la situazione convincendo i migliori dei suoi, e sono tanti (Quagliariello stesso e Alfano tanto per citarne un paio), a non farsi abbindolare dalle sirene montiane.

  5. vale, 3 a 1
    a quanto pare non c’è nemmeno bisogno di scendere al bar 🙂
    Gae, non ti (ci) resta che sperare che Monti NON si candidi?
    un abbraccio

  6. Ma la sirena (stonata) è Berlusconi
    Sirene montiane? A me pare che la proposta, ridicola, improvvisata, fuori luogo, insincera, irricevibile, sia stata congeniata, dal caro Silvio e non da Monti. Ma il nostro eroe come sirena è alquanto stonata: altro che PPE e moderati, il caro Berlusconi nel mondo civile, non lo vogliono vedere neanche col cannocchiale!

  7. Perchè dobbiamo votare a destra e non a sinistra
    Le elezioni politiche si avvicinano velocemente e rischiamo di consegnare l’Italia al nemico. Chi è il nemico? E’ forse il segretario di un partito che non ci piace? E’ un partito di uno dei due schieramenti che non ci è simpatico? E’ la sinistra anzichè la destra? Innanzitutto dovremmo chiarirci sull’idea di destra e sinistra perchè se non è chiaro questo concetto le scelte elettorali vengono fatte o per istinto, o per simpatia, o per ideologia. La sinistra storicamente rappresenta la Rivoluzione, cioè l’ideologia che domina in tutta Europa da oltre 500 anni e che ha disfatto l’unità dell’Europa attorno alla fede in Gesù Cristo. Venne così la Rivoluzione nata dall’orgoglio umano e nell’occidente d’Europa l’unità della Chiesa si spezzò. Poi fu la voltà della Rivolta contro l’autorità politica e fu la Rivoluzione francese che negò che l’autorità viene da Dio per sostenere che l’autorità sta nel popolo. La Rivoluzione francese si scagliò contro l’autorità politica e contro quella religiosa, così fu strage di cristiani, di preti e di vescovi, fu strage del popolo vandeano che si ribellò ai rivoluzionari, per cui la Loira si colorò di rosso con il sangue dei vandeani decimati dalla ferocia dei rivoluzionari, con le ghigliottine multiple e gli annegamenti nella Loira. Quindi venne la tappa del comunismo,a noi molto più vicina, una tragedia immane che causò la morte di decine di milioni di uomini e che colpì in modo particolare l’est europa, già separato da molto tempo dalla Chiesa di Roma. Non fu un caso che proprio lì trovò il terreno fertile. Il comunismo può riassumersi in un’espressione sola: “abolizione della proprietà privata”. Quindi venne il ’68 che colpì i costumi sociali e individuali di un popolo che aveva perso le sue corazze, religiosa, politica, economica. Un uomo disfatto che vagava fra le macerie di un mondo che fu. La sinistra è progressismo, è volontà di proseguire su questa strada di distruzione dei valori tradizionali che fecero l’Europa cristiana. Oggi è proseguimento della rovina morale, in particolare è lotta contro la vita con l’aborto e l’eutanasia, sostenendo che l’uomo, e non Dio, è padrone della vita, è lotta contro la famiglia tradizionale, contro l’unità della famiglia, con nuovi modelli che prevedono unioni temporanee grazie al divorzio, alle convivenze e persino unioni fra persone delo stesso sesso. Oggi i valori fondanti la società sono messi in discussione e la sinistra li cavalca. Dunque il cristiano non può mai schierarsi a sinistra. La scelta destra-sinistra non è quindi dettata da simpatie per questo o quel candidato, per il cristiano è questione di difesa dei valori fondamentali, dei principii non negoziabili. La destra dovrebbe essere il luogo di difesa dei valori tradizionali, di difesa della vita contro l’aborto e l’eutanasia, di difesa della famiglia contro il divorzio, le convivenze, le unioni gay, di difesa della proprietà privata contro il comunismo e contro leggi fiscali che colpiscono la proprietà della casa, del riconoscimento dell’autorità che sta in Dio e non nell’uomo, nel popolo, nelle elezioni, di difesa della Chiesa contro tutte le ideologie che vorrebbero ridurla al silenzio e al di là delle porte degli edifici ecclesiastici, senza voce nella società. Questa è la vera destra anche se accanto ad essa esistono, e spesso sono vincenti, false destre frutto di ideologie umane invece che non vogliono riconoscere il valore sociale del Vangelo e non riconoscono la necessità che le leggi umane siano conformi a quella divina ed al Vangelo.
    Dicevo all’inizio che fra poco rischiamo di consegnare l’Italia alla sinistra con tutte le nefaste conseguenze che ne conseguiranno e rischiamo ciò per i soliti litigi, per la mancanza di spirito collaborativo fra le persone, insomma, per orgoglio. Se non ci si unisce intorno al Vangelo e alla legge naturale non si vince. Frammentarsi in tanti partiti significa perdere, non dare fondamenti cristiani ad un partito di destra significa perdere il voto dei cattolici italiani. E di nuovo vuol dire far vincere la sinistra con le conseguenze nefaste che ne conseguiranno. Purtroppo nel Pdl hanno il sopravvento i laicisti sui cattolici, le idee sono confuse, il Capo, che pure ha fatto grandi cose – prima fra tutte aver fermato i comunisti nel 1994 – oggi è in una condizione di grande confusione politica. Se la destra politica italiana non si ricompatta attorno ai valori non negoziabili e di questi non ne fa il cavallo di battaglia, si perde e l’Italia sarà il luogo di un nuovo esperimento di politica rivoluzionaria: passerà l’eutanasia, passeranno scelte di eugenetica, permarrà l’aborto, arriverà il riconoscimento delle unioni gay equiparate al matrimonio (che è un sacramento!) e il modello di famiglia tradizionale sarà sempre più osteggiato. L’ora è grave, l’ora è decisiva. Se la sinistra vince, gli errori che farà ce li porteremo dietro per molto tempo, e molti di noi (me compreso) non vedrà più un ribaltamento e l’inizio di una via virtuosa nella politica italiana. Non basta dire: “ma io sono credente e non divorzio, non abortisco, non mi sposo con uno o una dello stesso mio sesso, non rubo, aiuto la mia parrocchia e il Papa”. Non basta, cari amici, non basta. Il nemico, se è lasciato libero di agire, avanza e trasforma con le leggi anticristiane la mentalità degli italiani perchè la legge crea sempre una mentalità. Se la legge è buona fa crescere il popolo nelle virtù, se è cattiva lo induce al vizio. Per questo l’ora è grave, è decisiva. Chiediamo alla destra di unirsi intorno ai valori non negoziabili, di non dividersi in mille rivoli, di far avanzare uomini che considerano la politica come servizio e non solo pronti a litigare fra loro per questioni di poltrone. Diamo la preferenza a candidati autenticamente cristiani, chiediamo loro di firmare dei patti con gli elettori per cui lavoreranno per difendere almeno i valori non negoziabili. Se necessario, chiunque di noi deve essere pronto a passare il resto della vita ad attaccare francobolli, in umiltà e silenzio e se chiamato a servizi più alti a farli con spirito di grande umiltà e sempre di servizio al Signore perchè il suo Regno sia dilatato.

  8. Affinità elettive e futuro
    Se ha senso l’ipotesi che i cosiddetti moderati o di centro destra abbiano qualcosa a che fare con quella che un tempo si chiamava classe media (non voglio dir nulla di quanti vivono nel grembo dello stato padrone e sfruttatore) ed ora è in via di liquidazione, non capisco quale attrattiva abbia Monti fra loro e quale fiducia dia. Un po’ come pensare all’attrattiva e alla fiducia che promanano da un self made man come Montezuma. Del resto è pur vero che se progetto e strategìa sono che “… basta leggere… “ nell’altrui campo, allora va bene qualunque professore o impiegato (magari meglio se mastica tedesco e lo si fa prima senatore a vita), pubblicizzato adeguatamente e “sobriamente” insalivato, e con qualche benedizione dal ventre molle cattolico tudertino. Dunque: preferibile proseguire o riverniciare con nuove facce anonime? tanto vale… E poi: un Monti federatore – che dovesse prevalere nell’urna – da uomo del sistema con uomini del sistema al seguito, come vorrebbe sfangarla tra riforme e sinistra? larghe e piatte convergenze per proseguire serenamente alla malora e non essere “sobriamente” oggetto diretto o indiretto – come Lombardia insegna – di sputtanamenti e atti dovuti? E l’Italia?

  9. Per i “montiani” la priorità è fare fuori Berlusconi
    Caro Quagliarello, qui siamo alla follia, quella più pericolosa: sussiegosa, seriosa. Stefano Folli sul Sole 24 Ore dice che il vero scontro, la vera partita si gioca tra Monti e Berlusconi. Ha capito? Ai “moderati” del tubo della grande stampa non interessa nemmeno vincere le elezioni. Le danno già per perse. Loro vogliono semplicemente annientare, azzerare, eliminare “l’anomalia” Berlusconi. E fare la ruota di scorta della sinistra. Siamo alle solite. Voglio sperare che un briciolo di ragione e di spina dorsale sia rimasta nel Pdl.

  10. 100 volte meglio Bersani e D’Alema di Monti
    Con tutto il mio rispetto, secondo me il Sen. Quagliarello non ha la minima idea del progetto neoimperiale di Bruxelles e della Merkel, in cui i Paesi latini dovrebbero sopperire con la propria rovina economica al diniego di far stampare moneta e ricomprare i debiti da parte della pseudo Banca centrale -come Usa, Gb e Giappone fanno da anni.

    Il Sen. non ha neanche idea di come Monti sia l’alfiere di tale progetto, anche perche’ la sua identificazione con l’Italia come nazione e’ notoriamente pari a zero.

    Quello che pero’ mi sembra piu’ preoccupante e’ che il Sen. Quagliarello non ha evidentemente la piu’ remota idea di quanto Monti sia profondamete sgradito alla enorme maggioranza degli Italiani. Monti prendera’ pochissimi voti,e sara’ ricondotto alle sue giuste dimensioni di politico di rango secondario.

    Monti e’ il peggio posibile per il nostro Paese. Voterei 100 volte Bersani e D’Alema piuttosto che lui, e non solo il solo.

  11. La scoperta dell’acqua calda
    Ma certo! era così facile! Servono euro? Mettiamoci di buona lena a stamparne un 3/4 mila miliardi così, non solo azzeriamo il nostro debito pubblico, ma diventiamo anche tutti più ricchi! (o no?)

  12. Quantitative easing
    Senza polemiche personali, per le persone che non hanno studiato economia ma fanno ironia, segnalo che gli USA hanno stampato moneta e ricomprato parte del loro debito pubblico per 1000 miliardi; la GB ufficialmente per circa 300 miliardi all’anno: il Giappone non rilascia cifre esatte.

    Non si tratta dell’alberello di Pinocchio, come alcuni qui credono. Si tratta, invece, di una manovrina molto elementare che aumenta la liquidita’ ed al tempo stesso, secondo le misure, l’inflazione ed i tassi di interesse e la svalutazione della propria moneta. Tutto cio’ al fine di stimolare la crescita.
    E’ esattamente quello che la BCE dovrebbe fare, ma la signor Merkel non vuole. Preferisce far pagare i Paesi latini con una spirale recessiva.

  13. USA, GB e Jappone stampano e noi falliamo
    Caro Vega qui ci sono le statistiche dove si dimostra che FED, BOE e BOJ stanno stampando in quantità. http://crearesviluppo.blogspot.it/2012/09/la-prova-che-banca-del-giappone-fed-e.html Come vedi tre paesi insignificanti!
    I dati sono tratti dalla relazione della Banca dei Regolamenti Internazionali (la banca delle banche) consiglio a te e a tutti quelli che parlano senza sapere di andare a leggere e capire i dati.
    Poi se vorrai farai ancora battutine…..

  14. Più quantitative easing per tutti
    Grazie per i suggerimenti, prometto che ne farò tesoro. Tuttavia credo che, se fosse così facile, tutti i paesi risolverebbero i loro problemi stampando moneta a piacimento e probabilmente non ci sarebbe alcun dibattito sulle riforme necessarie per mantenere o raggiungere maggiori livelli di crescita. D’altro canto mi sembra anche che Mario Draghi alla BCE qualcosa abbia fatto da questo punto di vista e qualche risultato lo abbia conseguito! Io dico che se rimettiamo la politica monetaria del paese totalmente in mano ai nostri campioni (di destra come di sinistra), in piena libertà e senza alcun vincolo esterno, finiremo rapidamente per chiedere i soldi in prestito alla Grecia! Un saluto.

  15. Però USA, UK e Giappone vanno di male in peggio
    E’ vero che se la BCE potesse fare ciò che la FED ha fatto in questi anni l’Italia potrebbe respirare. Però in realtà molti dei problemi finanziari europei derivano dal fatto che l’Europa non può comportarsi “male” come hanno fatto UK, USA e Giappone in questi anni di irresponsabile e continuata politica monetaria espansiva. La “speculazione” perciò ha attaccato i paesi più deboli di quell’area che per motivi tecnici non poteva “drogarsi”. Morire per una crisi d’astinenza è un po’ stupido, ma ciò non giustifica chi si fa le pere per tirare avanti. Basta vedere in quale stato sono le economie di USA, UK e Giappone dopo lustri di “stimoli”…

    E lo dico da berlusconiano.

  16. Vincent Vega 21/12 delle 11,04 –
    Caro ironico ed uomo dalle battutine facili d’un Vicent Vega! – Guardi che qualora avessimo sostenuto una tesi canzonatoria come la sua a proposito “della libertà di stampare moneta” saremmo stati di certo iscritti, dall’insegnante di economia, in quel suo libretto in cui annotava… gli asini. Con ancora quella allusione al “diverremo tutti ricchi”! – Magari fosse così! Altro che acqua calda avremmo scoperto!!! – Si faccia allora spiegare da qualcuno che se ne intenda ovviamente la dinamica dello stampare moneta e guardi che, almeno teoricamente, è facilissima da capire. Mi raccomando, stia bene e soprattutto non si faccia il sangue cattivo a causa di Berluscon, Sua vera spina nel fianco!

  17. socialismo tangentaro e puzzolente: PD=UDC=PDL
    Basta guardare vent’anni di socialismo puzzolente e tangentaro targato UDC, PD e PDL per capire che alle prossime elezioni si va a votare per mandare questi parassiti a CASAAAA.
    E magari scortati ai domiciliari.

  18. Un leader che unifica
    Caro signor Giancarlo Tortoli, le confesso che effettivamente, le performance dell’eroe Silvio, col loro caratteristico carico di populismo demagogico e megalomane, tendono a causarmi una varia sintomatologia, che va dalla nausea, al disgusto; nulla di grave! fortunatamente il problema in genere si risolve per assuefazione nel giro di qualche giorno….D’altronde mi sembra che, nel complesso, il nostro, sia uno di quei personaggi che mette d’accordo molti: mai si erano visti tanti leader moderati e conservatori, in Italia e all’estero, tifare così apertamente contro chi dovrebbe rappresentare, nel nostro paese, la loro stessa area politica! Auguri di buone feste a tutti!

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