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Basta polemiche, il Molise ha bisogno di un’amministrazione che lo governi

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Quello del centrosinistra è un atteggiamento “indecoroso” e “irresponsabile”. No, “chiediamo solo la certezza del risultato elettorale finale”. Bene, ma “no a forzature” delle regole democratiche. A tre settimane dal voto per le Regionali, il Molise ancora non ha un presidente ufficialmente proclamato. In compenso, abbondano le polemiche tra centrosinistra e centrodestra. I primi, guidati dal candidato sconfitto (anche i primi risultati del ricontrollo dei verbali lo sanciscono) Paolo Di Laura Frattura, insistono nel chiedere controlli più estesi e accurati dei verbali di sezione; i secondi (forti di una vittoria risicata nei numeri, ma pur sempre una vittoria) accusano gli avversari di “forzature” e strappi delle regole democratiche e lamentano un atteggiamento ostruzionistico che, per il Pdl, rallenta di molto l’entrata in carica della nuova Giunta e, di conseguenza, blocca il governo della Regione. La situazione, al momento, è ancora in stallo: alcune voci danno la proclamazione del vincitore - ad oggi il presidente uscente Michele Iorio - per la fine di questa settimana. Altri ipotizzano che tutto si chiuda prima, altri ancora prospettano tempi più lunghi.

Sta di fatto che il dibattito post-voto sta durando effettivamente troppo. E, nelle ultime ore, si è spostato addirittura a livello nazionale. Per l’occasione si sono mossi niente meno che i vertici dei gruppi parlamentari del Pdl di Camera e Senato. Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Massimo Corsaro hanno preso carta e penna e hanno buttato giù un lungo comunicato, molto netto nei toni: il centrosinistra, per il Pdl, ha tenuto “un atteggiamento indecoroso e irresponsabile all’indomani della sonora sconfitta subita alle recenti elezioni regionali del Molise”. Secondo i capigruppo e i loro vice, “dopo l’adempimento di tutte le procedure previste dalla legge, dopo i controlli da parte dei seggi elettorali e delle Prefetture e dopo le verifiche del tutto accurate e approfondite effettuate dalle Commissioni Circoscrizionali presso i Tribunali di Isernia e Campobasso, i responsabili politici della propria disfatta continuano a soffiare sul fuoco della polemica adombrando il sospetto di non meglio precisati “brogli elettorali’”. A questo punto, concludono gli esponenti del Pdl, bisogna dire basta a questa “ignobile campagna di delegittimazione” e procedere con la proclamazione degli eletti.

La proclamazione, però, è “congelata” da una lettera – inviata dagli esponenti del centrosinistra al Presidente della Repubblica Napolitano, al Ministro degli Interni e alla Commissione Regionale in Corte d'Appello di Campobasso – con la quale si chiede di non procedere. A chiarire il senso della missiva Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Pd: “Noi chiediamo che nel più breve tempo possibile si giunga alla certezza del risultato finale, nel tribunale di Campobasso come in quello di Isernia. Chiediamo che si verifichino i verbali di scrutinio a Isernia e si proceda al risultato finale nel rispetto della volontà popolare, senza occultarla e senza assegnare al centrosinistra la volontà di modificare quanto hanno deciso i cittadini del Molise”. Insomma, la lettera ha fondate motivazioni per essere stata spedita. Motivazioni che, invece, non trova il coordinatore molisano del Pdl, Ulisse Di Giacomo, che la reputa “una interferenza nel lavoro dei giudici e un tentativo di far perdere ulteriore tempo”.

Il diretto interessato alla questione, il governatore uscente Michele Iorio, però, prova a sdrammatizzare: “Sto aspettando serenamente, sono certo che i risultati che abbiamo ottenuto indicheranno la mia riconferma a Presidente, d'altronde chi ricorre fa bene a volerlo fare questo controllo”. In tutto questo trambusto c’è chi comincia a mostrare un certo fastidio: i cittadini molisani, che hanno votato per avere un'amministrazione quanto prima operativa e che di queste beghe se ne fanno davvero poco.

 

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