“Basta polemiche, ora conta solo tifare con orgoglio per il Pescara”

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“Basta polemiche, ora conta solo tifare con orgoglio per il Pescara”

22 Agosto 2012

di A.R.

"La prima cosa che mi viene in mente quando penso al Pescara Calcio è che sono orgogliosa perché la squadra della mia città dopo 20 anni è tornata in serie A. A nessuno giovano, invece, le polemiche di questi giorni". Federica Chiavaroli, consigliere comunale e coordinatore cittadino del Pdl, interviene sui malumori emersi fra la società biancazzurra e i consiglieri comunali per l’ingresso gratuito di questi ultimi, che si appellano all’articolo 26 del regolamento comunale, per vigilare sul corretto utilizzo dell’impianto da parte di chi ne usufruisce. La società ha risposto che non è più possibile concedere 150 ingressi gratuiti come avvenuto fino all’anno scorso, essendo la situazione fortemente mutata.

Il Pescara Calcio – è la posizione della Chiavaroli – "ha bisogno ancora del sostegno di tutti noi e se ragioni di carattere oggettivo impediscono alla società, come sta accadendo in tanti altri posti in Italia, di ospitare allo stadio i (numerosissimi) rappresentanti istituzionali della Città, non per questo faremo mancare il nostro sostegno alla squadra: né come amministrazione comunale, né a titolo personale, acquistando i biglietti per accedere allo stadio come il resto dei tifosi".

Insomma, se di spirito di squadra si parla, polemiche di questo tipo vanno evitate nell’interesse della città e del team."Nutro un sentimento di vivo e sincero ringraziamento – prosegue – nei confronti del Pescara Calcio e del suo gruppo dirigente che, investendo risorse ed energie, ha consentito questo miracolo, ma anche nei confronti dell’amministrazione comunale di Pescara che ha garantito sempre il sostegno istituzionale alla squadra, in tutti i compiti che le sono propri. La squadra di calcio è patrimonio della città e quindi ritengo giusto che tutti abbiano dato il proprio contributo: società, tifosi ed istituzioni, ognuno per la parte di sua competenza. Ed il miracolo è stato frutto proprio di questo lavoro “di squadra”.