Bce, Bini Snaghi lancia l’allarme su conti e pensioni

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Bce, Bini Snaghi lancia l’allarme su conti e pensioni

09 Luglio 2007

Lorenzo Bini-Smaghi, membro del board della Bce, lancia l’allarme sulla credibilità dell’Italia. “Sul deficit e sulle pensioni “non è in gioco solo il bilancio dell’Italia, ma la credibilità dell’intero impianto di politica economica europe”.

In una intevista a la Repubblica, Bini Smaghi spiega: “Quella attualmente in discussione sembra più che altro una contro-riforma. L’Italia è l’unico paese al mondo dove si discute di ridurre invece di innalzare l’età pensionabile, in linea con l’aumento della durata della vita. Questo, non posso nasconderlo, crea un certo sconcerto all’estero”.

Per eliminare lo scalone, comunque, a giudizio del membro del Consiglio della Bce è necessario che “qualcuno paghi per la maggiore spesa” e le soluzioni possibili sono due: “La prima è che a pagare siano quelli che vogliono andare in pensione prima, attraverso disincentivi. La seconda è che si aumentino le tasse a qualcuno”.

Bini-Smaghi si dice anche contrario alla diversa età pensionabile per uomini e donne, invita a “usare criteri oggettivi” nella definizione di lavori usuranti e ribadisce la necessità di modificare periodicamente i coefficienti secondo quanto prevede la legge Dini.

Quanto alla situazione dei conti pubblici, Bini Smaghi li definisce “fragili” e parla di “film già visto”, avvertendo che “non sarà facile evitare” una finanziaria di sacrifici.