Belli e barboni. Anche i “clochard” adesso sfilano in passerella

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Belli e barboni. Anche i “clochard” adesso sfilano in passerella

01 Agosto 2010

E’ alto, magro, capelli spettinati e volto stanco, cammina per strada come se fosse su una passerella, tiene la sigaretta fra le dita e porta sempre con sé una shopping bag con gli oggetti personali. Si chiama Chen Guorong, ha 34 anni, e da qualche tempo è diventato la nuova icona internettiana dei giovani cinesi. Le donne lo hanno eletto il barbone più sexy della Cina, sedotte da quel look che ricorda vagamente Johnny Depp o il meno noto – ma altrettanto affascinante – Ken Watanabe, candidato al premio Oscar nel 2004 per L’Ultimo Samurai. Gli uomini, a loro volta, vorrebbero essere come lui, diventato una star perché rappresenta l’icona perfetta per il look da vagabondo creato dalla stilista Vivienne Westwood, secondo il quotidiano britannico Indipendent. E il mondo della moda non poteva restare indifferente. Dolce & Gabbana l’ha catapultato nel bel mezzo di una sfilata, in perfetto stile sexy clochard: barba incolta, abbigliamento a strati con giacca a vento consumata, indossata sopra un trasandato giubbotto di jeans. Mentre uno dei siti di e-commerce più famosi in Cina, Tao Bao, propone modelli ispirati al Chen style dai costi esorbitanti.

Ma il Johnny Depp di Pechino non è l’unico senzatetto ad essere diventato famoso. Dall’altra parte dell’Oceano, sul marciapiede di Times Square, nel cuore di Manhattan, siede il buon Heavy, da anni beniamino dei newyorkesi. Non è una stella della moda, ma la sua simpatia ha conquistato gli abitanti della piazza più conosciuta e trafficata di New York, che ogni giorno fanno a gara per portargli panini, caffè caldi e qualche vestito pesante per il freddo. Persino l’autorevole New York Times gli ha dedicato un pezzo in prima pagina. Heavy vive a Times Square dagli anni Novanta, quando la zona era ancora un luogo malfamato, regno incontrastato di pusher, criminali e prostitute. In questi vent’anni, il senzatetto più tenero di New York ha sempre rifiutato di trasferirsi in un ricovero più confortevole, come i gradini delle chiese o i portoni della settima Avenue. E non è difficile incontrarlo la mattina, quando sempre gentile ed educato saluta le anziane signore con un affettuoso: "Ciao mamma".

Se Chen e Heavy hanno conquistato, rispettivamente, ragazzine alle prese con la prima cotta e impiegate della 48esima, c’è qualcuno che è riuscito persino a stringere un’amicizia – tanto discussa – con una Première Dame. Si tratta di Denis, clochard parigino sulla cinquantina, che da più di un anno frequenta la nostra Carlà, moglie del premier francese Sarkozy. Denis è un signore elegante, ha gli occhi verdi, fuma Gitanes brune, è un lettore appassionato e uomo di cultura. Fra l’altro, vive nello chicchissimo XVI arrondissement, tra l’Eliseo e Neully-sur-Seine, comune per ricchi alle porte di Parigi di cui fu sindaco proprio Sarkozy. Per Carlà, Denis è "una persona adorabile", hanno gli stessi gusti, parlano soprattutto di letteratura e di musica, tanto che, secondo indiscrezioni, la first lady gli avrebbe anche proposto di cantare nel suo nuovo album. Ma il bel clochard sembra aver declinato l’invito, così come qualche mese fa ha rifiutato di sistemarsi in albergo per l’inverno, spiegando alla giornalista che lo intervistava: "Che ci farei io fra quattro pareti?".

Che siano belli e dannati, teneri vicini o intellettuali riservati, i sexy clochard esercitano ancora un appeal sulle donne – first lady comprese – che sembra non perdere colpi. I giornali se ne accorgono e raccontano di questi vagabondi da sempre legati alla strada, per una storia di fallimenti o grandi dolori. O magari non ci sono spiegazioni oggettive, forse è soltanto "quella libertà di scegliere la propria vita", come spiegava Carlà a Macadam, il mensile dei clochard francesi.