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Ipse dixit

Beppe Grillo in una frase/parte seconda

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"A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l'utilizzo del logo del MoVimento 5 Stelle. Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica con riferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri". Beppe Grillo, 11 dicembre 2012". Beppe Grillo, 12 dicembre 2012.

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4 COMMENTS

  1. E tu che dici?
    Nel PdL o in Forza Italia in tutta la sua storia vi è stata mai maggiore democrazia di quella che si attribuisce a Beppe Grillo? A Grillo che è sotto attacco da parecchio tempo: la diffamazione da qualche parte deve andare a parare… è chiaro!

  2. Parte Prima e parte Seconda.
    • Postilla 4: la diffamazione interna. – In questi giorni i mainstream stanno battendo una via diversa da quelle finora tentate e fallite. Poiché Beppe Grillo, che ha detto di non volersi candidare, ma di voler esercitare il controllo sul movimento, ha già in effetti incominciato a farlo su due eletti che pensavano di scimmiottare i vecchi marpioni della politica, andando anche a talk show, rigorosamente proibiti dalla nuova etica della distinzione. Non ci interessa più di tanto il merito, ma ci pare confortante che Beppe Grillo si sia dimostrato capace di esercitare autorità sul movimento. Null’altro dunque che un episodio di disciplina interna al movimento. Ma ecco che i media te la buttano sulla mancanza di democrazia interna, quasi che una simile democrazia sia mai stata la regola di tutti gli altri partiti dell’arco costituzionale. L’intento diffamatorio è evidente, ma questa volta esso si dimostra più subdolo ed ipocrita. Sul tema della Ballerina ci inzuppa sopra l’Occidentale con una parte seconda, non bastando loro la prima.

  3. Ascolta questa…
    o Signor Moderatore!
    Sono appena tornato dall’aver apposto 4 firme, necessarie per la presentazione delle liste del Movimento Cinque Stelle. Ho pure dichiarato la mia tessera del PdL, dicendo che distinguo fra cittadino, elettore e militante di partito o iscritto ad un partito. Ho spiegato l’apparente paradosso dicendo che se come cittadino il partito di cui ho la tessera mi va a candidare degli autentici stronzi, per non dire di peggio, e di cui non ho fiducia e stima, non sono tenuto come elettore a votarli… Conservo la tessera (perché non mi piace cambiare casacca) solo perché non rinuncio alla libera dialettica interna nello spirito dell’articolo 49 della costituzione che non sto qui a spiegare. Quindi, il listato a lutto, se lo interpreto bene, vale per il PdL se come temo non sarà capace di rinnovarsi interamente e per davvero… Un lavoro che solo Berlusconi può fare… Lui ha creato questo mostro di nome Frankenstein/Nirenstein e solo lui lo può distruggere… Quando ciò avverrà, io sarò libero… ma se Loquenzi/Nirenstein pensano di potermi ingabbiare con una disciplina di partito che è anticostituzionale hanno fatto male i loro conti… Finito il PdL, io potrò andare o non andare dove mi pare con la testa alta e senza dovermi vergognare di nulla… Capito?!

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