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Bergoglio e la Chiesa “in uscita”: in edicola, con Repubblica

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Va bene che ormai ci siamo abituati a tutto, ma anche nell’era della “Chiesa in uscita” certe cose fanno un certo effetto. Soprattutto se l’uscita annunciata riguarda il nuovo libro del Papa, che dal primo dicembre – oltre che da parte della casa editrice Piemme (gruppo Mondadori) – sarà in vendita in edicola in allegato a “Repubblica”.
“Ritorniamo a sognare”, il titolo del volume di cui il quotidiano di largo Fochetti anticipa stamattina un ampio stralcio. E, pur legandosi strettamente all’attualità del tema Covid, non seguirà evidentemente la medesima sorte del “Perché guariremo” dato alle stampe e poi bloccato dal ministro della Salute Roberto Speranza.
Il libro di un Pontefice edito da Mondadori e distribuito da “Repubblica” è una sorta di nemesi storica. E ci dice quanto le cose siano cambiate tanto nella Chiesa quanto a “Repubblica”, la cui ex proprietà col gruppo editoriale di casa Berlusconi ha incrociato le lame in una guerra ultradecennale.
E’ evidente che la “Repubblica” di oggi, tanto per gli editori quanto per la linea editoriale impressa dal nuovo direttore, non è più la “Repubblica” di una volta. E, soprattutto, fa il suo mestiere e avendo la possibilità di mettere a segno un colpo ha fatto bene a coglierla. E’ altrettanto evidente, però, che anche il Papato non è più quello di una volta. Ma di questo ce n’eravamo accorti, e tutto sommato la distribuzione di un libro appare persino poca cosa rispetto alle modifiche dei fondamenti dottrinari attraverso le chiacchierate con Eugenio Scalfari.
E a proposito di quest’ultimo, pare che per rimediare allo smacco l’”Osservatore Romano” e “Avvenire” si preparino per tutta risposta a mandare in edicola in anteprima esclusiva la nuova fatica letteraria del Fondatore: “Io e il libro di Francesco, il libro di Francesco e io”. Con tutto questo ben di Dio da leggere, il lockdown ci spaventa di meno.

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1 COMMENT

  1. Dal vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
    Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

    Questo è stato il vangelo della Liturgia di Venerdì, 20 Novembre 2020.
    La Santa Sede, non solo non si preoccupa di fare arrivare i Messaggi Pontifici e tutto quanto essa pubblica sul suo Sito a chi parla lingue diverse da quelle solitamente usate per tradurre le Catechesi del Mercoledì (ovvero a Cinesi, Indù, Bengalesi, …) trascura anche di curare l’approfondimento delle Encicliche oppure delle Esortazioni Apostoliche tra tutto il laicato cattolico …
    Non era Sant’Agostino, convertitosi e diventato Vescovo, a rimproverare i Pastori che pascolano loro stessi, anzichè il Gregge loro affidato ???

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