Berlino contro vertice Hollande, Tsipras, Renzi: “Da riunioni socialisti nulla di intelligente”
10 Settembre 2016
Nelle sei ore di riunione anti-austerità non sono mancate le polemiche provenienti soprattutto dall’altra Europa, quella del rigore e della tecnocrazia, quella stessa che la Carta di Atene vorrebbe lasciarsi alle spalle. (La Carta di Atene punta a dare una nuova ispirazione all’Unione europea da troppo tempo concentrata sui cavilli burocratici e sull’Austerità a discapito della solidarietà, della cooperazione e, in definitiva dell’Unità.)
Il centrodestra tedesco ha contestato il vertice anti-austerità organizzato ad Atene dal premier greco di estrema sinistra Alexis Tsipras con l’adesione di Francois Hollande e Matteo Renzi.
E durante l’Eurogruppo/Ecofin informale a Bratislava il responsabile delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha commentato in modo molto duro. “Credevo fosse una riunione di leader di partito e non commenterò su questo. Quando i leader socialisti si incontrano, per lo più non viene fuori nulla di molto intelligente”. Il presidente dei 19 ministri finanziari dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, pur usando toni più diplomatici, ha ventilato una sospensione dei prestiti per 2,8 miliardi di euro attesi dalla Grecia se Tsipras non attuerà molte misure concordate con Bruxelles.
E’ toccato poi al leader tedesco dei deputati europopolari e referente della cancelliera Angela Merkel nell’Europarlamento attaccare frontalmente Hollande e Renzi per la loro partecipazione al vertice in Grecia. E ha aggiunto che “il presidente Hollande e il primo ministro Renzi stanno consentendo a Tsipras di manipolarli” e che non dimostrerebbero “senso di responsabilità” aderendo alla riunione anti-austerità ad Atene. L’eurodeputato tedesco Markus Ferber ha definito, invece, “Club Med” l’accordo in embrione sulla flessibilità di bilancio tra Grecia, Italia, Francia, Portogallo e altri Stati mediterranei, che consentirebbe “ai Paesi del Sud Europa di organizzare una minoranza di blocco in grado di fermare a Bruxelles tutti i provvedimenti non graditi”.
A Bratislava Schauble ha anche respinto le critiche dei colleghi del Sud sui surplus commerciali eccessivi della Germania, che frenano la ripresa nella zona euro. Il ministro tedesco, secondo indiscrezioni del quotidiano Handelsblatt di Dusseldorf , avrebbe addirittura scaricato la responsabilità sulla Bce di Mario Draghi. Aggiungendo: “Credevo fosse una riunione di leader di partito e non commenterò su questo quando i leader socialisti si incontrano, per lo più non viene fuori nulla di molto intelligente”.
“Dovremo lavorare per un’ Europa che sia meno delle banche e della finanza e più dell’Erasmus e delle famiglie e sulla politica economica è chiaro che non si può continuare con l’austerity”, aveva dichiarato Renzi.
Dal vertice nessuno ha risposto direttamente. Ma Renzi ci ha tenuto a sottolineare che “se qualcuno guardasse al Mediterraneo vedrebbe un importante pezzo di Europa. Ma molti commentatori oggi pensano che sia il passato dell’Europa. Noi pensiamo che non sia così”. Nel breve termine, i sei si presenteranno con la piattaforma concordata ad Atene al prossimo vertice europeo di Bratislava. Insomma ancora una volta la figura del premier italiano emerge nella sua risibilità.
