Berlusconi a Messina: “Costruiremo nuove case come in Abruzzo”
04 Ottobre 2009
di Redazione
"Al momento sono 22 le vittime ufficiali dell’alluvione di Messina. Di queste, 13 sono state identificate e 9 ancora no. Temiamo poi che ci siano circa 40 dispersi". E’ quanto ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi, arrivato questa mattina nelle zone del Messinese che sono state colpite dal tremendo alluvione di giovedì scorso.
Sull’elicottero che lo ha portato nelle aree disastrate c’era anche il capo della Protezione civile Guido Bertolaso che ha illustrato al premier le diverse tipologie delle frane che hanno investito i villaggi a Sud di Messina e gli interventi messi in atto dai soccorritori per estrarre i corpi dal fango, per portare via gli sfollati e mettere in sicurezza il territorio.
"Quello che ho visto dall’elicottero è davvero impressionante. Meno male che siete scampati. Sono felice di vedervi qui. Per poco non veniva giù l’intera montagna. Coraggio state tranquilli", ha detto il premier ad alcuni degli sfollati delle zone alluvionate che gli hanno chiesto di non essere lasciati soli davanti al disastro.
Berlusconi ha quindi spiegato che s’impegnerà così come è avvenuto dopo il terremoto de L’Aquila affinché l’area ritorni alla normalità al più presto. Tra le altre cose, ha annunciato il Cavaliere verranno bloccate le tasse e i mutui ai cittadini delle zone colpite dall’alluvione, e verranno costruite nuove abitazioni in altre zone ma sempre "all’interno del tessuto urbano". "Vi saremo vicini con tutti i mezzi. Abbiamo la grande esperienza dell’Abruzzo e nel tempo necessario vi daremo le case. Qui ci sono due negatività: i tempi e la sicurezza. Faremo come L’Aquila e costruiremo dove c’è sicurezza", ha detto il premier.
Durante la conferenza stampa dopo una riunione in Prefettura a Messina, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che Raffaele Lombardo sarà nominato dal governo commissario per il disastro di Messina. "Mi auguro si possa stanziare un miliardo per le zone a rischio idrogeologico così come fatto con le zone a rischio terremoto", ha aggiunto Berlusconi. "Dopo l’Aquila – ha detto il premier – abbiamo stanziato un miliardo per interventi urgenti nelle zone a rischio sismico, mi auguro che, interloquendo con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, si possa stanziare una analoga cifra per le zone a rischio idrogeologiche". L’obiettivo, ha spiegato Berlusconi, è quello di partire con gli interventi nelle zone più a rischio, come la provincia di Messina, dove il 63% del territorio è a rischio idrogeologico.
