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L'endorsement del Cav. a Matteo Renzi

Berlusconi annuncia: “In caso di vittoria aboliremo l’Imu”. Ma si candida?

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Un’intervista a tutto campo, quella rilasciata da Silvio Berlusconi domenica scorsa al direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti nel corso della crociera, sulla "Msc Divina" Bari-Venezia, organizzata per i lettori del quotidiano di Via Negri.

Molti i temi trattati dall’ex premier: da Matteo Renzi a Beppe Grillo, dall’Imu alla sua – ancora non certa, ndr – candidatura alle elezioni della primavera del 2013, a causa, come affermato dallo stesso Cav., dell’incertezza sulla legge elettorale. E ancora, politica estera. Europea in particolar modo: il (funesto) predominio in ambito comunitario del fu asse franco-tedesco, fino all’harakiri elettorale di Nicolas Sarkozy del maggio scorso, nonché i ripetuti nein della Germania affinché “la Bce batta moneta” e diventi prestatore d’ultima istanza, come la Fed negli Usa.

Ma andiamo con ordine. Affaire Renzi, in primis, e relativa candidatura del primo cittadino di Firenze alle primarie del centro-sinistra. “Renzi porta avanti le nostre idee, sotto le insegne del Pd, gli faccio i miei auguri. Se vince le primarie si verifica un miracolo: il Pd diventa finalmente un partito socialdemocratico”. Considerato da La Repubblica alla stregua di un vero e proprio “bacio della morte”, in molti, invece, considerano l’endorsement berlusconiano nei confronti del primo cittadino del capoluogo toscano come un tentativo, neanche troppo celato, di spaccare in due il Pd e polarizzare il voto degli elettori democratici su Pier Luigi Bersani, più malleabile e affrontabile in chiave berlusconiana.

Su Beppe Grillo, invece, il giudizio è lapidario: “E’ uno straordinario attore comico. E’ sempre stato bravissimo. Io l’ho avuto in televisione. Adesso sta facendo esattamente lo stesso mestiere che faceva prima. Ha qualcuno che gli scrive un copione e lui recita con un’adesione totale al copione in tutte le città d’Italia”. Ovvero, facile raccogliere il consenso, altro conto è “amministrare un paese o una città”.

E poi, largo ai progetti, alle promesse in caso di vittoria del Pdl alle prossime politiche: “Aboliremo l’Imu. La casa è il pilastro su cui ogni famiglia fonda il suo futuro”. E “le tasse sono troppo alte e frenano la crescita. Ancora: “senza l’abbassamento della pressione fiscale non si esce dalla recessione”. Infine, una bordata contro il Fiscal Compact, le cui “norme impediscono – anch’esse – la crescita”.

Il quesito, però, non può che sorgere spontaneo: si candida o non si candida? Come già paventato in precedenza, dipenderà dalle regole elettorali in vigore al momento del voto. In questo senso, è il segretario del Pdl Angelino Alfano – dal palco di Atreju, la festa nazionale dei giovani del Pdl – ad aver annunciato l’approvazione delle modifiche al “Porcellum” entro il 10 ottobre prossimo. Solo allora, con ogni probabilità, verrà sciolta la riserva e conosceremo se Silvio Berlusconi sarà, per la sesta volta dal 1994 ad oggi, candidato premier del centro-destra.

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5 COMMENTS

  1. Considerazioni.
    1)D’accordissimo che l’IMU è da abolire, ma perchè allora ha sostenuto il governo monti quando l’ha messa? non poteva dire prima “per fare cassa vendi patrimonio pubblico sprecato, semplifica la burocrazia, via auto blu ed altri privilegi dei politicanti?”
    2)Sono anch’io d’accordo che Berlusca ha parlato bene di Renzi perchò glie ne incorresse male. E’ ovvio che contro Bersani potrebbbe ricilare gli stessi discorsi di 18 anni fa! Per questo occorre sostenere Renzi.
    3) Per cui se il candidato è Renzi Berlusconi non si candida, se Bersani sì.

  2. PDL: partito merdina di sinistra
    Berlusconi, ma vattene a quel paese.
    E sareste un partito di centro destra? Direi che siete un partito di cattocomunisti.
    Abolire l’imu sulle prime case?
    Tremonti ha alzato a livelli intollerabili l’imu sulle seconde case e sui risparmi della gente.
    E Berlusconi vuole togliere l’imu sulle prime case come chiedeva la CGIL?
    Centro destra? Ma va: cacchetta di centro sinistra direi. Con tanto di mazzettari e politici di professione al seguito.
    Votare per una minestrina di sinistra come il PDL?
    Trecentomila volte meglio votare Grillo.

  3. Ahahahahaha, quest’ometto
    Ahahahahaha, quest’ometto pagliaccesco non conosce vergogna. Prima fa votare l’IMU, poi la boutade della sua abolizione… Ma siamo tra il patetico ed il ridicolo. Questo qui in 20 ha devastato il paese, e ha dato la colpa a chi NON l’ha governato, ai comunisti (che manco esistono più) e ai complotti contro la sua persona e/o aziende (maniaco di protagonismo). Dei bunga bunga, delle barzellette sconce, delle gaffes in sede internazionale, è sempre colpa della macchina del fango. Aspettiamo ancora il milione di posti di lavoro e la durata della vita a 120 anni, hahahahahaha

  4. Matto da legare
    Berlusconi vuole abolire l’IMU? Ma scusate l’ha appena votata lui!!!

    Renzi porta le nostre idee???
    Berlusconi ha mai pensato, da buon socialdemocratico, di candidarsi nelle file del PD?

    Ormai siamo ai sintomi conclamati di demenza!!

  5. si perde la dignità
    Ma perchè Berlusconi insiste? Non si rende conto che così facendo lascerà un pessimo ricordo di sè? Lui non ha capito che il suo tempo è finito e sarebbe meglio che si facesse da parte. Ha perso l’appoggio del suo elettorato (di cui anch’io facevo parte) perchè non ha realizzato una-dico-una delle tante riforme liberali annunziate e strombaqzzate. Adesso vuol togliere l’IMU. Benissimo: ma perchè ha votato il governo Monti che l’ha rispristinata in tutta la sua durezza come la vecchia ICI? E’ più coerente la Lega, nonostante tutto (ma anche i leghisti dovrebbero farsi da parte, avendo svenduto per pochi spiccioli al trota tutta la loro credibilità). Il centrodestra vecchia maniera è morto. Attendiamo che qualcosa di meglio prenda il suo posto, e nel frattempo non resta che il non voto oppure, in momenti di conato di vomito contra l’inetta e parassitaria classe politica, il populismo di Grillo.

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