Berlusconi: “Centrodestra sia unito”. Lega: “Il programma?”. FdI: “Senza Marchini”

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Berlusconi: “Centrodestra sia unito”. Lega: “Il programma?”. FdI: “Senza Marchini”

08 Maggio 2016

Silvio Berlusconi ci riprova e torna a invocare un centrodestra unito, a Milano e poi alle elezioni nazionali. Dopo gli stracci volati a Roma tra Lega, FdI e Forza Italia, Silvio guarda ancora al vecchio schema del Pdl, tentando, scrivono i giornali,  di ricucire con la Lega di Salvini e il partito di Giorgia Meloni.

Dal palco del teatro Manzoni di Milano, per la presentazione della lista azzurra alle prossime comunali, Berlusconi si riprende definitivamente la palla e sfida i giovani competitor del centrodestra: “Per vincere le nuove elezioni il centrodestra deve essere assolutamente unito”, dice accando al fianco del candidato sindaco del centrodestra, Stefano Parisi.

“Al di là delle difficoltà caratteriali di questo o di quell’altro leader, noi dobbiamo sempre avere presente che la situazione con cui il nostro candidato si presenta ed è sostenuto a Milano deve essere una situazione anche per l’Italia nelle prossime elezioni”, aggiunge il leader di Forza Italia.

“E’ giusto ragionare di cose da fare, e quindi ben venga la cancellazione della legge Fornero, l’abolizione degli studi di settore, il blocco dell’immigrazione clandestina e la riduzione delle tasse”, la risposta di Matteo Salvini, numero uno della Lega Nord. Che aggiunge: “Ma parlare di poltrone e ministeri è l’ultima delle mie preoccupazioni e non interessa al momento né alla Lega, né agli italiani”.

“Se Silvio Berlusconi vuole davvero ricucire, e ne sarei contento, ha un modo semplice per farlo: ritiri l’appoggio di Forza Italia al candidato Marchini, estraneo alla storia e ai valori del centrodestra”, attacca invece Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia.

“Berlusconi parla di accordi inesistenti su un futuribile governo nazionale di centrodestra per cercare di far dimenticare che nelle ultime settimane le scelte compiute dal suo partito vanno in tutt’altra direzione, cioè in quella di un rinverdito patto con Matteo Renzi e il suo pessimo Governo”, rincara la dose Giorgia Meloni.

“E’ un modo come un altro – osserva la leader di Fratelli d’Italia – per provare a recuperare un elettorato di Fi che non capisce perché Berlusconi si sia rifiutato di sostenere la candidatura di un suo storico alleato. E queste dichiarazioni dimostrano che la ragione è tutt’altro che nei contenuti”.

“Infatti, se a Roma FdI rappresenta una politica dalla quale prendere le distanze, non si capisce perché a livello nazionale sia invece cosa buona e giusta un’alleanza con noi”.