Berlusconi chiama Gheddafi e si prepara ad accoglierlo a Roma
17 Maggio 2009
di Redazione
Una nuova telefonata fra Berlusconi e il leader libico Gheddafi, per fare il punto sulla strategia comune nel contrasto alla immigrazione clandestina, preparare la annunciata visita del Colonnello a Roma, e aprire un canale privilegiato di dialogo fra Tripoli e Washington via Roma.
Questi probabilmente i contenuti della nuova conversazione fra il Cav. e il Colonnello, seguita a un’altra telefonata avvenuta nei giorni scorsi. Secondo la agenzia stampa libica Jana, i colloqui rientrerebbero nell’ambito del "coordinamento continuato" e della "consultazione" tra i due leader "su questioni internazionali di comune interesse".
La visita ufficiale di Gheddafi a Roma è prevista dal 10 al 12 giugno, ma il Colonnello tornerà in Italia a luglio in occasione del G8, come presidente dell’Unione Africana. Secondo il ministro degli esteri italiano Frattini, la visita di Gheddafi sarà un modo per chiudere la vicenda coloniale italiana in Libia aprendo una nuova stagione di relazioni fra i due Paesi.
“Le scuse di Berlusconi a Gheddafi – ha detto Frattini – sono state un grande gesto politico visto con ammirazione da tutti i Paesi dell’Africa. Questa visita permetterà a Gheddafi di riprendere il filo dei rapporti con molti Paesi”. Il ministro degli esteri ha aggiunto che le relazioni fra Roma e Tripoli vengono seguite con grande attenzione da Washington: “Ne ho parlato con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e si è fatta l’ipotesi di un viaggio in Libia del senatore George Mitchell inviato speciale del presidente americano Barack Obama in Medio Oriente ed in Nord Africa”.
