Berlusconi compie 73 anni e parla dell’Abruzzo in tv: “Promesse mantenute”
29 Settembre 2009
di Redazione
"Abbiamo introdotto una nuova moralità nella politica italiana: mantenere le promesse fatte. Abbiamo rispettato alla lettera gli impegni presi con i cittadini. Il piano di consegna delle nuove case sta procedendo come previsto. Oggi a Bazano consegneremo i primi 400 appartamenti". Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi in un collegamento con la trasmissione "Uno Mattina" nel giorno del suo 73° compleanno.
"Stiamo riuscendo in questo miracolo. Abbiamo fatto tutto con le imprese italiane, non ci sono cose negative che dobbiamo avere dispiacere di non essere riusciti a realizzare", ha assicurato il premier parlando della ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. "C’è la città de L’Aquila che richiede un lavoro di ricostruzione – ha detto il Cavaliere- ma ci vorranno cinque, sei o sette anni per ritornare come prima. Il nostro imperativo categorico era dare casa a 30mila persone e stiamo riuscendo a farlo in meno di 5 mesi".
"I tempi necessari saranno più lunghi, dai 5 ai 7 anni, ma tutto tornerà come prima", dice Berlusconi ricordando che il ministro dei beni culturali Sandro Bondi sta tenendo i contatti con i suoi omologhi dei paesi del G8 che si sono impegnati a finanziarie il restauro e la ricostruzione di alcuni beni artistici. Il Cavaliere spiega inoltre che l’Università del capoluogo sarà ricostruita in tempi rapidi e diventerà un polo culturale «importante» non solo per l’Abruzzo, grazie ad un progetto "di eccellenza" a livello internazionale. "Il ministro Gelmini ed i suoi collaboratori – ha aggiunto – stanno lavorando molto bene".
Infine, il presidente del Consiglio si concede una battuta quando i conduttori della trasmissione lo ringraziano per la telefonata, invitandolo a intervenire altre volte e, alludendo al suo compleanno, afferma: "Chiamatemi più spesso, perché così mi sento meno solo…". E alla risposta dallo studio, "qui lei è a casa", ha replicato: "Guardate che vi prendo in parola…".
