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L'uovo di giornata

Berlusconi e i magistrati talebani

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C’è qualcuno che “teme uno scontro tra le istituzioni e pericolose tensioni tra organi dello Stato” senza tuttavia porsi la domanda se dall’alto del suo Colle, qualche responsabilità non c’è l’ha pure lui, visto il lavoro che fa. Ci sono poi le gallinelle che ne fanno il controcanto, ovviamente di sinistra, ma soprattutto di destra, quella antifascista e moderna, quella a cui piace smarcarsi, puntualizzare, ammonire: oracoli gracchianti senza nerbo e soprattutto senza voti. 

Ma cosa ha scatenato questo schiamazzare di prèfiche con un alto senso delle istituzioni? Di recente il Presidente del Consiglio Berlusconi ha definito telebani quel gruppo di giudici politicizzati che ormai da 15 anni tentano di rivoltare, come loro ebbero già modo di dire, l’Italia come un calzino.

Personalmente, non ci vedo nulla di scandaloso in questa affermazione, se non la semplice constatazione che da tre lustri almeno, bande togate, si distinguono per attaccare con pervicace determinazione colui che con la sua discesa in campo ha fatto fallire quell’ attacco violento e premeditato al vita democratica del Paese, che è ormai passato alla storia come Tangentopoli. Un attacco che prevedeva la presa del potere per via giudiziaria, da parte di quelle forze politiche ed economiche che dalla bufera di Tangetopoli vennero misteriosamente risparmiate.

Quanti di quelli che vennero rinchiusi in carcere all’epoca, hanno poi avuto condanne passate in giudicato? Quanti sono morti in carcere o fuori non sopportando il peso di quell’opinione pubblica assetata di sangue ed armata di cappi e corde, accecata da teoremi misteriosamente assimmetrici, da chi non poteva non sapere e da chi, invece, poteva non sapere. Fino ad arrivare al punto che il potere giudiziario, alla stregua delle star di Hollywood, in TV minacciò il potere legislativo per obbligarlo a non approvare il Decreto Biondi che semplicemente favoriva gli arresti domiciliari per i reati di Tangetopoli. Non era quello un illegittimo attacco alle istituzioni, una pericolosa deviazione dai più elementari principi democratici?

Con questi presupposti abbiamo vissuto gli ultimi 15 anni di vita politica e sociale sotto scacco di una magistratura che ha preteso di decidere i destini del Paese, che ha innescato inchieste ad orologeria ad ogni tornata elettorale; anni nei quali Berlusconi è stato accusato di tutto, ma mai condannato.

Abbiamo visto magistrati rilasciare ogni giorno interviste, che entrano nel merito delle indagini e degli indagati, alla faccia della loro presunta e sempre sbandierata indipendenza, raggiungendo il culmine quando in procura si stapparono bottiglie di champagne nel momento in cui la Corte Costituzionale votò contro il Lodo Alfano.

Ebbene, siccome chi paventa timori di scontri tra organi dello Stato è anche Presidente del CSM, costui abbia la forza di esercitare quel ruolo, guardarsi dentro e farsi un esame di coscienza.

(Milton)

 

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5 COMMENTS

  1. Ma quale scandalo? Tutto normale!
    E’ normale che il Presidente del Consiglio chiami “telebani quel gruppo di giudici politicizzati” senza dire chiaramente chi sono (nomi e cognomi), perché lo fanno e a vari livelli (giudici di primo grado, di appello e di Cassazione), qual è la loro strategia politica, se vogliono eliminare lui quale soggetto politico vogliono invece favorire e con quali interessi e convenienze personali, quali prove inoppugnabili e incontrovertibili sono adducibili per sostenere quest’accusa gravissima.
    E’ normale che protesi pseudo giornalistiche del prermier fanno da cassa da risonanza a questa tesi generica e non per nulla dimostrata chiamando “bande togate” i giudici che ormai in Italia hanno solo come compito quello di colpire l’osannato uomo della provvidenza, quello cioè che ha operato per far “fallire quell’ attacco violento e premeditato al vita democratica del Paese, che è ormai passato alla storia come Tangentopoli”. Ma queste protesi dimenticano, per esempio, che “cappi e corde” li hanno portati in Parlamento esponenti politici della Lega Nord e dell’ex MSI: i partiti che hanno sostenuto più di tutti Tangentopoli (e infatti più di tutti ne hanno ottenuto vantaggi) e che ora sono i principali alleati dell’uomo della provvidenza. Ma questa e tante altre stranezze di questa storia degli ultimi 15 anni non vanno spiegate. Bisogna solo ripetere i soliti ritornelli stanchi oltrechè gravissimi, senza avere le palle di fare un passa avanti, cercando di circostanziare in modo preciso queste accuse pesantissime che non non dovrebbero essere più tollerabili senza aver prima dimostrato cognizione di causa ed indipendenza di giudizio.

  2. SCALFARATE PER LETTORI

    SCALFARATE PER LETTORI OGM

    Per me dilettante resta un mistero come nascano e durino certi miti del giornalismo su carta . Scalfari Eugenio per esempio , che non da oggi , ormai vecchio , ma già 50 anni fa , iniziava il solito macchinoso fondo zeppo di ragionamentoni da sfiancare la mente e il gusto di quattro Nobel associati …. per contraddirsi prima della fine . Resistono i miti anche in mezzo a TV e internet , strumenti agili e di confronto continuo : misteri della psiche umana , ripeteva celiando un mio amico di gioventù . Vediamo l’ultima fatica del nostro , eguale a quelle dei sessant’anni precedenti , cambiano solo i nomi perché molti , purtroppo , sono già andati . Da vent’anni il bersaglio è Berlusconi , e si capisce , è il rivale del suo amico finanziere De Benedetti , l’unico fra i grandi a vendere azioni della new economy ai tempi d’oro . Il rituale il solito , ladro , bugiardo , corruttore , impunito etc etc . La Cassazione stabilisce che il processo Mills è prescritto . Il nostro il 28 febbraio manda alle stampe i suoi pensieri . Se B è un uomo deve farsi processare lo stesso perché i magistrati non sono talebani , basta leggere certe sentenze . Deve smetterla di insultarli , i magistrati sono l’Istituzione per eccellenza . Per fortuna lui e i Presidenti della Repubblica li hanno sempre difesi : tutti perfetti . Deve smetterla di attentare allo Stato e quando la Storia segreta verrà scritta gli italiani sapranno quanto devono a quei tre presidenti della Repubblica (non il giornale) che sono riusciti a preservare la libertà di tutti . Già da oggi , comunque , “i cittadini riconoscono unanimemente dov’è l’usbergo che tutela l’unità della patria e la coscienza morale della nazione“ . E via la solita sequela d’aria fritta ben oltre il ridicolo , è ingiusto che gli amici giudici debbano chiudere i processi non più in 15 anni ma in dieci etc etc . Ma il nostro perde tutto l’equilibrio quando tocca la proposta di legge sulla stampa , che ha diritto a poteri assoluti . Sentite . I giornalisti devono avere liberissimo accesso in ogni fase del procedimento penale , soprattutto nell’istruttoria : “l’attenzione della stampa sull’operato delle Procure e della polizia giudiziaria è materia di primaria importanza perché il controllo dell’opinione pubblica su tutte le fasi del processo scoraggia e comunque rende note EVENTUALI MANOVRE DI INSABBIAMENTO , COLLUSIONI SEMPRE POSSIBILI TRA I MAGISTRATI CHE INDAGANO E LE PARTI INDAGATE .”
    Compagno Scalfari , non le viene il sospetto d’aver scritto qualcosa che B neanche pensa ?

    Cremona 01 03 2010 http://www.flaminiocozzaglio.info

  3. Scolaresche in libera uscita?
    Faccio parte anche io della protesi – non pseudogiornalistica, ma sempre protesi berlusconiana – di cui parla il gentile Anonimo 01/03/10 16:24; e sono pure stato fra quelli che guardavano all’inizio con buona predisposizione e infantile fiducia al lavoro dei grandi eroi di mani pulite (mi sento di dover delle scuse alla Signora Anna Craxi per certi miei pensieri al tempo rivolti a suo marito). In quanto a circostanziare in modo preciso – e intellettualmente affidabile e con collegamento alla realtà, aggiungo – accuse che non sono più tollerabili, sarebbe tempo che cominciassero tanti di questi dipendenti dello Stato che lavorano nelle schiere (così vocianti e balde e così senza responsabilità) della magistratura a darsi da fare, visto che è poi il loro lavoro, pagato a fine mese dai Contribuenti: altro che avere o non avere le palle.

  4. Scolaresche in libera uscita?
    Faccio parte anche io della protesi – non pseudogiornalistica, ma sempre protesi berlusconiana – di cui parla il gentile Anonimo 01/03/10 16:24; e sono pure stato fra quelli che guardavano all’inizio con buona predisposizione e infantile fiducia al lavoro dei grandi eroi di mani pulite (mi sento di dover delle scuse alla Signora Anna Craxi per certi miei pensieri al tempo rivolti a suo marito). In quanto a circostanziare in modo preciso – e intellettualmente affidabile e con collegamento alla realtà, aggiungo – accuse che non sono più tollerabili, sarebbe tempo che cominciassero tanti di questi dipendenti dello Stato che lavorano nelle schiere (così vocianti e balde e così senza responsabilità) della magistratura a darsi da fare, visto che è poi il loro lavoro, pagato a fine mese dai Contribuenti: altro che avere o non avere le palle.

  5. incredibile
    Rimango basito di come si possa disconoscere che l’avviso di garanzia spedito a Berlusconi nel 94, rivelatosi poi, infatti,assolutamente privo di fondamento, non sia stato emesso a esclusivi fini politici e diffamatori (far cadere il governo; calunnia calunnia alla fine qualcosa resterà). Rimango basitissimo di come si possa disconoscere la volontà e il giusto timore dei Padri Costituenti la Carta, i quali, proprio nell’inserire nella Costituzione l’immunità parlamentare, avevano giustamente tutelato chi è democraticamente eletto da simili voglie di defenestrazioni golpiste. E pensare che tra coloro che vollero l’immunità parlamentare c’era pure un tale chiamato nientepopodimenoche’ Palmiro Togliatti (o sbaglio)?. Rimango addirittura di stucco quando dei giudici giudicano un CDM NON legittimo impedimento. Roba da restare annichiliti. E lor signori non si opossono chiamare telebani? Se ne offendono? Ma sicuramente il motivo di tali comportamenti sta nel nome del tutelando (tale Berlusconi) per cui non vale nè la volontà del Palmiro nè il buon senso di alcune toghe. Alla faccia della Costituzione e Democrazia. Anche le menti di scarsa fantasia sapranno bene immaginare cosa sarebbe successo e cosa sarebbe stato detto se a presiedere un legittimo cdm o se a dover essere tutelato da mire golpiste fosse stato un tale Prodi..

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