Berlusconi: “Governo protervo e impopolare”

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Berlusconi: “Governo protervo e impopolare”

17 Dicembre 2007

Silvio Berlusconi ha definito il governo come “protervo
e impopolare”, in una lettera al “popolo del gazebo”, ringraziando tutti di “aver
partecipato con entusiasmo alla mobilitazione per mandare a casa Prodi”.

“Grazie- ha continuato il Cavaliere – anche per
aver partecipato alla raccolta di preadesioni per il nuovo movimento e alla
scelta del nome e del simbolo. Due iniziative -scrive il leader del Pdl- che,
nel breve arco di quindici giorni, hanno rappresentato l’avvio di una
rivoluzione pacifica ed hanno dato inizio, grazie ad una straordinaria
partecipazione popolare, ad una nuova stagione della politica italiana”.

“Nulla, infatti, potrà mai più essere come
prima: mentre la sinistra si è arroccata nei Palazzi per difendere un potere
sempre più logoro e usurpato, noi ci siamo invece messi all’ascolto del cuore
del Paese, e abbiamo dato voce alla preoccupazione di tanti cittadini vessati
da un governo tanto protervo quanto impopolare”, ha aggiunto il leader dell’opposizione.

“Non si erano mai visti – si legge ancora
nella lettera di Berlusconi- otto milioni di cittadini partecipare ad una
consultazione popolare, fare la coda per chiedere con forza la crisi di governo
e nuove elezioni. E non si era mai visto lo spettacolo di tre milioni di
cittadini che attendono pazientemente il proprio turno per scegliere il nome
del nuovo movimento, vivendo così in prima persona l’ atto costitutivo. E’
stata un’esperienza esaltante, una limpida lezione di democrazia a chi,
tradendo il suo stesso popolo, ha di fatto commissariato le istituzioni e posto
un pesante macigno sullo sviluppo del Paese. Mai la politica era stata così
abissalmente distante dalla volontà popolare, mai, neanche nei momenti peggiori
della Prima Repubblica, si era visto lo spettacolo di un governo agonizzante ma
così pervicacemente aggrappato alle sue cento poltrone”.

“Il nostro dovere di democratici, di
moderati e di liberali – ha assicura l’ex premier- è quello di restituire una
bussola certa e una speranza concreta di cambiamento alla grande maggioranza
degli italiani che aspettano solo di voltare pagina. Ancora una volta, come nel
’94, siamo stati noi a scendere in campo, ponendoci tutti e di nuovo in
discussione, per mettere l’Italia al riparo da pericolose avventure e da salti
nel buio. E tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessimo potuto
contare su militanti generosi, appassionati e disinteressati, che si sono
sacrificati e si sacrificano per un ideale e per una fede politica”.

“Per questi motivi – si conclude la lettera di Berlusconi – ho voluto ringraziarTi personalmente e chiederTi di
proseguire il tuo impegno, che è indispensabile per la nostra causa. Anche
nelle prossime settimane, infatti, il popolo dei gazebo sarà chiamato ancora
una volta a pronunciarsi sulle scelte fondamentali del nuovo movimento. A
partire dal Manifesto del Partito Popolare Europeo e dalla Carta dei Valori,
per passare poi alle priorità del programma di governo, alle adesioni formali
ed alla elezione dei rappresentanti in quella che sarà una vera e propria
assemblea costituente del Popolo della Libertà. Grazie ancora per la Tua
dedizione e il Tuo lavoro prezioso, affettuosi auguri di Buon Natale e un forte
abbraccio”.