Berlusconi: “La politica faccia squadra: no al tutti contro tutti”

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Berlusconi: “La politica faccia squadra: no al tutti contro tutti”

08 Settembre 2009

"La politica dà un segnale disastroso: tutti contro tutti. Deve prendere esempio dagli imprenditori e lasci da parte i contrasti. È necessario fare squadra per superare la crisi". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando all’inaugurazione di Milano Unica, la fiera del tessile. Berlusconi ha quindi confermato che ci sono segnali di ripresa: "Lo hanno detto Obama, il Fondo monetario e la Commissione Europea. Ci sono segnali di ripresa e dietro c’è l’uomo, l’imprenditore, il politico intelligente e la voglia di mettere da parte tutto ciò che fa paura. È necessario mettere da parte ogni contrasto per uscire definitivamente dalla crisi".

Il presidente del Consiglio, si è definito "missionario di ottimismo e della fiducia" e ha ribadito che per uscire dalla crisi è necessario che i giornali non diffondano paura. "Sono – ha detto – missionario di ottimismo e di fiducia e ho subito forti attacchi da coloro che fanno il tifo per la crisi e a Santa Margherita in un incontro tra imprenditori ho ricevuto contumelia quando ho detto che un imprenditore che affidasse il proprio prodotto a quei giornali che fanno il tifo per la crisi dando solo notizie negative sarebbe un autentico masochista". "Andiamo a dire – ha proseguito – a chi fa il missionario della crisi che questa si supera ma non bisogna avere paura della paura".

Berlusconi ha quindi spiegato che per uscire da questa fase è necessario cambiare anche lo stile di vita. A questo proposito ha ricordato che da un’indagine eseguita tra i dipendenti pubblici è emerso che chi era interessato a cambiare l’automobile nel 2009 non ha usufruito delle facilitazioni della rottamazione decise dal governo e alla domanda per quale motivo non ha acquistato una nuova auto, il 72% di coloro che erano intenzionati a farlo hanno risposto: per paura della crisi.

Il Cavaliere ha quindi ribadito che "chi lo attacca fa il tifo per la crisi": "L’obiettivo è riportare la fiducia, questa è la cosa più importante perché molti dei motivi della crisi sono psicologici. Io mi impegno su questo, del resto sono un missonario dell’ottimismo". "Qualche mese fa sono stato riempito di contumelie per aver detto a Santa Margherita ai giovani imprenditori che gli imprenditori che fanno la pubblicità sui giornali catastrofisti sono dei masochisti. Devo dire che il nostro problema è quello di far tornare la fiducia, e spiegare che non si devono modificare gli stili di vita, specie per chi non ha nulla da temere come i 3,5 milioni di dipendenti pubblici. La profondità e la estensione della crisi dipendono proprio da questo, dalla fiducia", ha concluso il premier.